Pranzo omaggio per gli operatori dell’ospedale
Il gesto di solidarietà di una rosticceria in città: «Grazie per tutto quello che state facendo per noi»
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NUORO. Ci sono i canti corali dai balconi, gli applausi e i tricolori. Ma anche gesti spontanei per dire grazie a chi, nell’emergenza, continua a lottare per salvare vite umane. È quello che ha fatto il titolare di una rosticceria del capoluogo barbaricino che oltre a soddisfare l’ordine di alcuni operatori sanitari dell’ospedale San Francesco di Nuoro, impegnati in queste settimane nell’emergenza coronavirus, ha risposto offrendogli il pranzo e ringraziandoli con uno scontrino pieno d’affetto. Al posto dell’importo totale, la sorpresa: omaggio da parte della rosticceria e un messaggio pieno di cuori scritto di proprio pugno sullo scontrino: «Grazie per tutto quello che state facendo per noi». Una gara di solidarietà che in queste lunghe giornate all’insegna del #iorestoacasa sta coinvolgendo numerose attività commerciali, associazioni e privati del territorio che in un modo o in un altro si stanno mettendo al servizio del San Francesco supportando, per quel che possono, il lavoro di medici, infermieri, operatori sanitari e ausiliari. Una catena umana attiva anche sul fronte del reperimento di presidi medici, come le mascherine, diventate ormai introvabili dovunque.
Il gesto di grande solidarietà naturalmente non è passato indifferente al personale del nosocomio nuorese che nell’immediato ha ringraziato pubblicamente l’esercente per il buon cuore dimostrato. «Voglio ringraziare la rosticceria “Alimenti crudi e cotti” di via Lamarmora perché oltre ad essere gli unici aperti e disposti a consegnarci il cibo in ospedale, ci hanno anche offerto il pranzo» scrive una operatrice sanitaria del San Francesco. (s.v.)
Il gesto di grande solidarietà naturalmente non è passato indifferente al personale del nosocomio nuorese che nell’immediato ha ringraziato pubblicamente l’esercente per il buon cuore dimostrato. «Voglio ringraziare la rosticceria “Alimenti crudi e cotti” di via Lamarmora perché oltre ad essere gli unici aperti e disposti a consegnarci il cibo in ospedale, ci hanno anche offerto il pranzo» scrive una operatrice sanitaria del San Francesco. (s.v.)
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