«Prima l’emergenza, poi la politica»
di Francesco Pirisi
Verso le comunali: il centrosinistra “congela” le trattative nella coalizione
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NUORO. Lo “stop” dell’emergenza sanitaria se ha la potenza di mutare le abitudini sociali, sembra averne poca rispetto agli schemi preelettorali nel centrosinistra. Nessuna sponda o al massimo un rinvio della discussione all’invito di un accordo per le comunali tra i gruppi del campo progressista, fatto da Progetto Nuoro 20-25, con gli ex assessori Leonardo Moro e Tore Daga. Una scelta è quella del sorvolare: «Avremo tempo per tutte le discussioni quando la situazione sarà tornata alla normalità. In questi giorni credo si possa solo esprimere vicinanza ai medici e agli infermieri in prima linea», è la considerazione di Carlo Prevosto, che a nome del Pd, aspetta di giocarsi la candidatura nelle primarie di coalizione. Il concorrente Francesco Manca, anch’egli Pd, ma in lizza con Fare Comunità: «È il momento della calma, della freddezza e della responsabilità. Alla fine di questa fase drammatica, tireremo le somme. Si vedrà chi ha seminato fiducia e non approfittato per polemiche o rendite di posizione». Un altro attore del confronto politico di questi mesi, il manager Ciriaco Offeddu, messo tra i competitori elettorali da Moro e Daga, considera la discussione fuori dal tempo: «Penso che riparleremo di comunali a ottobre, se tutto va bene». La proposta di Progetto Nuoro 20-25 si è inserita in uno schema preelettorale già definito. L’ultimo tassello inserito quello di Cinque Stelle, con l’ufficializzazione della candidatura a sindaco del medico-ematologo, Alessandro Murgia. Una candidata alla carica apicale dell’amministrazione, l’ex docente Lisetta Bidoni, l’ha presentata proprio il gruppo di Moro e Daga. Il Pd e gli altri sei partiti della coalizione progressista decideranno con le primarie. La proposta di Progetto Nuoro mette sul terreno di gioco l’alternativa: mantenere le cose stabilite, o, consigliano, fare indietro tutta. Perché «occorre ripensare le alleanze e anche gli obiettivi per la nostra città. Difatti, l’emergenza sanitaria a breve porterà anche una recessione economica». L’ostacolo più ingombrante al disegno di Moro e Daga è nel fatto che il loro gruppo arriva da una scissione a sinistra, che neppure lo “stringiamoci compatti” richiesto dall’emergenza sembra possa ricucire. Manca: «Credo che avrebbero fatto meglio a non andarsene loro dal centrosinistra». A cadere dovrebbero essere le stesse primarie. Fatto possibile, a sentire i proponenti, nel momento in cui «è venuta a mancare la pregiudiziale della candidatura del sindaco Soddu» e il suo diritto a riprovarci. Ma su questa ipotesi a mettere dei limiti è Paolo Pirisi, di Nuoro Attiva, che tre giorni fa ha ufficializzato la sua corsa nella coalizione: «Celebrare le primarie credo sia corretto, visto che siamo stati noi a lanciarle».
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