Mille mascherine per l’ospedale
di Alessandro Mele
Il risultato della generosità di un gruppo di imprenditori e cittadini coordinati da Michele Artedino
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NUORO. Nel caos della mancanza di mascherine e igienizzanti, vince la generosità dei nuoresi. È grande la macchina organizzativa fatta di imprenditori, privati cittadini e non solo, coordinata da Michele Artedino, che ora dopo ora si sta mobilitando per far arrivare in città e in tutta la provincia tutto il materiale necessario a combattere l’emergenza Covid-19.
«Dieci giorni fa sono diventato padre di una bambina – racconta l’imprenditore Michele Artedino – e ho vissuto in prima persona l’emergenza e la paura all’ospedale San Francesco. Ho deciso subito di attivare una rete forte e solidale che cresce ogni giorno di più perché chi è in guerra contro il mostro del coronavirus non può combattere senza armi e senza difese». Primo risultato della ricerca di rifornimenti: 1000 mascherine ffpp2 e ffpp3 stanno arrivando in queste ore e saranno tutte destinate agli operatori sanitari del nosocomio nuorese: «Da settimane – spiega ancora Michele Artedino – mi sono attivato personalmente nella ricerca di materiale sanitario protettivo, gel igienizzante e mascherine, oggi impossibili da reperire nella comunità europea. Grazie a una approfondita ricerca sono riuscito a reperire una buona quantità sul mercato estero investendo tempo e risorse economiche. Il primo pensiero è stato quello di donare la fornitura di 1.000 mascherine al personale del San Francesco e a tutte quelle persone che svolgono attività preventiva e rischiano infezione da coronavirus».
La campagna di solidarietà intanto si è allargata e si sono creati dei veri e propri gruppi di ricerca partiti alla caccia di ulteriori rifornimenti, una campagna per il nuorese che sta già portando i suoi risultati dopo attente ricerche nei paesi del mondo non ancora colpiti da Covid-19. Sono infatti 10.000 le ulteriori mascherine in arrivo nei prossimi giorni, mascherine con tutti i crismi per una reale e effettiva protezione: «Abbiamo fin da subito coordinato al meglio questa importante operazione di raccolta e distribuzione – afferma il proprietario di Eurostock – e naturalmente il frutto del lavoro sarà destinato ancora a medici, personale infermieristico, volontariato del 118, cooperative che svolgono assistenza». Semplice la modalità di donazione: «Persone, associazioni e non solo, con un gesto di bontà possono acquistare il loro tot di mascherine che saranno devolute a chi indicato dal donatore, compresi malati oncologici e immunodepressi. In tanti stanno già facendo la propria parte anche oltre il nostro territorio, abbiamo per esempio già ricevuto, direttamente da Villasimius, un bonifico per l’acquisto di 1200 mascherine da destinare al reparto di rianimazione nuorese. L’Eurostock non avrà alcun introito, le mascherine saranno infatti vendute allo stesso prezzo d’acquisto alla fonte». Ultimo rifornimento: «Sono in arrivo, probabilmente nel fine settimana, altre 2000 mascherine prodotte nel nord Italia di tipo chirurgico – conclude Artedino – da destinare a chi vuole andare a far la spesa o portare a passeggio il proprio animale domestico sentendosi ancora più sicuro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Dieci giorni fa sono diventato padre di una bambina – racconta l’imprenditore Michele Artedino – e ho vissuto in prima persona l’emergenza e la paura all’ospedale San Francesco. Ho deciso subito di attivare una rete forte e solidale che cresce ogni giorno di più perché chi è in guerra contro il mostro del coronavirus non può combattere senza armi e senza difese». Primo risultato della ricerca di rifornimenti: 1000 mascherine ffpp2 e ffpp3 stanno arrivando in queste ore e saranno tutte destinate agli operatori sanitari del nosocomio nuorese: «Da settimane – spiega ancora Michele Artedino – mi sono attivato personalmente nella ricerca di materiale sanitario protettivo, gel igienizzante e mascherine, oggi impossibili da reperire nella comunità europea. Grazie a una approfondita ricerca sono riuscito a reperire una buona quantità sul mercato estero investendo tempo e risorse economiche. Il primo pensiero è stato quello di donare la fornitura di 1.000 mascherine al personale del San Francesco e a tutte quelle persone che svolgono attività preventiva e rischiano infezione da coronavirus».
La campagna di solidarietà intanto si è allargata e si sono creati dei veri e propri gruppi di ricerca partiti alla caccia di ulteriori rifornimenti, una campagna per il nuorese che sta già portando i suoi risultati dopo attente ricerche nei paesi del mondo non ancora colpiti da Covid-19. Sono infatti 10.000 le ulteriori mascherine in arrivo nei prossimi giorni, mascherine con tutti i crismi per una reale e effettiva protezione: «Abbiamo fin da subito coordinato al meglio questa importante operazione di raccolta e distribuzione – afferma il proprietario di Eurostock – e naturalmente il frutto del lavoro sarà destinato ancora a medici, personale infermieristico, volontariato del 118, cooperative che svolgono assistenza». Semplice la modalità di donazione: «Persone, associazioni e non solo, con un gesto di bontà possono acquistare il loro tot di mascherine che saranno devolute a chi indicato dal donatore, compresi malati oncologici e immunodepressi. In tanti stanno già facendo la propria parte anche oltre il nostro territorio, abbiamo per esempio già ricevuto, direttamente da Villasimius, un bonifico per l’acquisto di 1200 mascherine da destinare al reparto di rianimazione nuorese. L’Eurostock non avrà alcun introito, le mascherine saranno infatti vendute allo stesso prezzo d’acquisto alla fonte». Ultimo rifornimento: «Sono in arrivo, probabilmente nel fine settimana, altre 2000 mascherine prodotte nel nord Italia di tipo chirurgico – conclude Artedino – da destinare a chi vuole andare a far la spesa o portare a passeggio il proprio animale domestico sentendosi ancora più sicuro».
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