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Nuoro

A Bosa giro di vite sugli spostamenti

di Alessandro Farina
A Bosa giro di vite sugli spostamenti

Il sindaco invita i cittadini a maggiori restrizioni per affrontare l’emergenza

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BOSA. In principio dovevano essere vere e proprie restrizioni imposte da una ordinanza sindacale, la cui bozza ha viaggiato nei canali social lunedì sera. Alla fine il sindaco di Bosa Piero Franco Casula ha firmato ieri una nota pubblica, per invitare tutti i cittadini a maggiori autorestrizioni nella battaglia di isolamento sociale come argine al possibile contagio da coronavirus. Mercoledì il primo cittadino ha annunciato un mini vertice locale tra amministratori e responsabili delle forze dell’ordine e della protezione civile, per valutare la possibilità di firmare una ordinanza che disciplinasse specificatamente alcuni comportamenti locali, alla luce di qualche probabilmente troppo disinvolto comportamento.

In particolare per quanto riguarda la possibilità di attività motoria e sportiva oppure, come di portare il proprio animale domestico oltre la soglia di casa per assolvere alle indispensabili funzioni fisiologiche o ancora raggiungere i fondi agricoli nelle campagne dell’esteso territorio cittadino.

Nella serata di lunedì però è trapelata una bozza dell’ordinanza ancora in discussione, tanto che la stessa maggioranza di Un’Altra Bosa, sulla propria pagina social ufficiale, è intervenuta per chiarire che si trattava di un documento non formale del Comune, di cui quindi non tenere conto in attesa di decisioni. Che sono arrivate, dopo opportuni approfondimenti evidentemente, ieri pomeriggio. Non più sotto forma di ordinanza ma di avviso pubblico.

Nel documento il sindaco Casula invita quindi tutti i cittadini «ad assumere atteggiamenti e comportamenti ancora più stringenti, per combattere il virus con l’unica arma disponibile in questo momento: restando a casa». In particolare si chiede ai cittadini di limitare qualsiasi attività sportiva e attività motoria all’aperto e in spazi pubblici; gli spostamenti per passeggiate, con o senza cane, con o senza bicicletta, solo per un breve periodo di tempo e esclusivamente intorno all’isolato dove si risiede o, comunque, nelle sue immediate vicinanze. Meglio anche non sostare nelle panchine presenti in aree pubbliche, salvo che per brevi momenti». Altro appello è quello a non sedersi, tanto più in gruppo, attorno ai tavolini delle attività che occupano il suolo pubblico, ed inoltre di limitare gli spostamenti verso la campagna di proprietà o possesso se non per accudire gli animali o per svolgere le attività strettamente necessarie alla conduzione del fondo» alcune delle principali questioni trattate nel comunicato ufficiale del sindaco di Bosa .

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