Addio a don Muggianu, città in lutto
di Alessandro Mele
Il sacerdote si è spento a Sassari, era in terapia intensiva. L’annuncio dalla Curia. Il cordoglio del vescovo e del sindaco
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NUORO. C’è una nuova vittima di coronavirus in Sardegna, la prima in provincia di Nuoro. Si tratta di don Pietro Muggianu, 84 anni, canonico onorario del capitolo della Cattedrale, era uno dei due sacerdoti del nuorese risultati positivi al tampone che individua il Covid-19. Il sacerdote originario di Orgosolo era ricoverato all’ospedale civile di Sassari nel reparto di terapia intensiva, mentre risultano critiche le condizioni anche dell’altro prete di Nuoro positivo al tampone. La condizione dei due sacerdoti era stata comunicata per la prima volta, qualche giorno fa, dal parroco della chiesa di San Paolo, don Riccardo Fenudi, che aveva raccomandato ai fedeli di procedere alle misure necessarie dopo aver appurato che la messa dello scorso 7 marzo, nella stessa parrocchia, era stata celebrata da uno dei due.
Grande il cordoglio della città e di tutto il nuorese per la scomparsa di don Pietro Muggianu, molto conosciuto anche negli ambienti laici per la sua attività di professore al Liceo scientifico Fermi di Nuoro, oltre che per i suoi numerosi incarichi come parroco e di curia, non ultimo il ruolo di cappellano di Santa Maria Maddalena a Lollove, l’antico borgo poco distante dal capoluogo. Alcuni familiari si sono affidati alla rete per annunciare la scomparsa del sacerdote: «purtroppo ziu Perdu ha perso questa grande battaglia e ha lottato fino alla fine per la vita – ha scritto la nipote Maria Defensa Muggianu –. In questo momento potete esserci vicini solo con la preghiera e vi ringraziamo di cuore per tutte le belle parole spese a suo favore. Lui come tanti altri non meritavano di andarsene lontani dai propri cari, in silenzio e in solitudine. Lo ricorderemo sempre per il grande uomo e sacerdote che era».
Poi un importante messaggio: «Don Muggianu cercava sempre di dare sollievo anche alle famiglie e ai suoi fedeli, nonostante i rischi a cui si andava incontro – ha scritto ancora una delle nipoti –. Per questo rinnoviamo l'invito a stare a casa, stateci per il vostro bene e per quello dei vostri cari».
Nelle parole del vescovo di Nuoro Antonello Mura, il dolore di tutta la diocesi: «La morte è comune eredità di tutti gli uomini e lo ripetiamo con fede nel Signore Risorto comunicando con tanta tristezza e immenso dolore la scomparsa di don Pietro Muggianu - ha affermato il presule –. Nel tempo dell’epidemia, nei giorni imprevisti e imprevedibili che stiamo vivendo, don Pietro come tanti altri in questi tempi dolenti ha fatto esperienza di un funesto contagio, divenuto irreversibile anche a causa di altre patologie e che l’ha portato alla morte. Non l’abbiamo potuto incontrare negli ultimi giorni, non è stato possibile salutarlo nell’ora dell’ultimo passaggio e non potremo celebrare pubblicamente le esequie, e tutto questo si rivela un’altra prova per la nostra Chiesa diocesana, che continua a pregare anche per un altro sacerdote, ricoverato in terapia intensiva». «Ora – ha concluso il vescovo – mi sento e tutti ci sentiamo chiamati a chiedere luce e forza a Dio, perché solo lui può illuminare i nostri volti e la nostra vita».
Il dolore della città lo esprime il sindaco Andrea Soddu: «La notizia della scomparsa di don Pietro Muggianu mi ha scosso profondamente e penso di interpretare lo stato d'animo di tutta la comunità. Lo conoscevo da tanto tempo – ha detto il primo cittadino – e porterò sempre con me il ricordo di una persona buona, affabile che infondeva serenità e quello di un uomo di grande cultura. Chi ha avuto modo di frequentarlo, penso ai giovani e ai suoi studenti, non poteva che sentirlo come un padre di famiglia aggiuntivo, sempre pronto a dare buoni consigli. Personalmente, l'amministrazione e tutta la comunità, ci stringiamo con affetto ai familiari, al vescovo e a tutta la diocesi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Grande il cordoglio della città e di tutto il nuorese per la scomparsa di don Pietro Muggianu, molto conosciuto anche negli ambienti laici per la sua attività di professore al Liceo scientifico Fermi di Nuoro, oltre che per i suoi numerosi incarichi come parroco e di curia, non ultimo il ruolo di cappellano di Santa Maria Maddalena a Lollove, l’antico borgo poco distante dal capoluogo. Alcuni familiari si sono affidati alla rete per annunciare la scomparsa del sacerdote: «purtroppo ziu Perdu ha perso questa grande battaglia e ha lottato fino alla fine per la vita – ha scritto la nipote Maria Defensa Muggianu –. In questo momento potete esserci vicini solo con la preghiera e vi ringraziamo di cuore per tutte le belle parole spese a suo favore. Lui come tanti altri non meritavano di andarsene lontani dai propri cari, in silenzio e in solitudine. Lo ricorderemo sempre per il grande uomo e sacerdote che era».
Poi un importante messaggio: «Don Muggianu cercava sempre di dare sollievo anche alle famiglie e ai suoi fedeli, nonostante i rischi a cui si andava incontro – ha scritto ancora una delle nipoti –. Per questo rinnoviamo l'invito a stare a casa, stateci per il vostro bene e per quello dei vostri cari».
Nelle parole del vescovo di Nuoro Antonello Mura, il dolore di tutta la diocesi: «La morte è comune eredità di tutti gli uomini e lo ripetiamo con fede nel Signore Risorto comunicando con tanta tristezza e immenso dolore la scomparsa di don Pietro Muggianu - ha affermato il presule –. Nel tempo dell’epidemia, nei giorni imprevisti e imprevedibili che stiamo vivendo, don Pietro come tanti altri in questi tempi dolenti ha fatto esperienza di un funesto contagio, divenuto irreversibile anche a causa di altre patologie e che l’ha portato alla morte. Non l’abbiamo potuto incontrare negli ultimi giorni, non è stato possibile salutarlo nell’ora dell’ultimo passaggio e non potremo celebrare pubblicamente le esequie, e tutto questo si rivela un’altra prova per la nostra Chiesa diocesana, che continua a pregare anche per un altro sacerdote, ricoverato in terapia intensiva». «Ora – ha concluso il vescovo – mi sento e tutti ci sentiamo chiamati a chiedere luce e forza a Dio, perché solo lui può illuminare i nostri volti e la nostra vita».
Il dolore della città lo esprime il sindaco Andrea Soddu: «La notizia della scomparsa di don Pietro Muggianu mi ha scosso profondamente e penso di interpretare lo stato d'animo di tutta la comunità. Lo conoscevo da tanto tempo – ha detto il primo cittadino – e porterò sempre con me il ricordo di una persona buona, affabile che infondeva serenità e quello di un uomo di grande cultura. Chi ha avuto modo di frequentarlo, penso ai giovani e ai suoi studenti, non poteva che sentirlo come un padre di famiglia aggiuntivo, sempre pronto a dare buoni consigli. Personalmente, l'amministrazione e tutta la comunità, ci stringiamo con affetto ai familiari, al vescovo e a tutta la diocesi».
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