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Nuoro

Con l’emergenza sanitaria i rischi per colf e badanti

di Kety Sanna
Con l’emergenza sanitaria i rischi per colf e badanti

Patronati della città presi d’assalto dalle richieste dei datori di lavoro domestico  In crescita le assunzioni. Manca (Cisl): «In aiuto per regolarizzare i contratti»

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NUORO. Dai permessi alle ferie anticipate, dall’accordo tra le parti di rimandare la prestazione che andrà recuperata, all’aspettativa non retribuita, pur di non arrivare al licenziamento. Quelli attuali sono giorni che sconvolgono la quotidianità di tutti, compresa quella dei collaboratori domestici (badanti, colf e baby sitter) costretti a fare i conti con una gestione improvvisamente influenzata dalle restrizioni governative. I telefoni dei vari Centri di assistenza fiscale della città squillano ininterrottamente. Dall’altro capo del filo la domanda è sempre la stessa: “Come dobbiamo comportarci con i nostri collaboratori?”. «Finora sono stati i datori di lavoro a chiederci un orientamento in merito al comportamento da tenere durante l’epidemia del Covid, nel rispetto del contratto di lavoro – dice Maria Antonietta Manca, dipendente del patronato della Cisl –. Se la prestazione non è necessaria, si dice loro di cercare di tenere a casa i collaboratori anticipando le ferie anche se non maturate. Altro discorso se il lavoratore è anche convivente. In questo caso – aggiunge Manca – soprattutto se le persone da accudire sono anziane, è necessario evitare di uscire di casa e rispettare il più possibile le regole dettate dal Governo per evitare eventuali contagi. Al contrario, quando il lavoratore vive fuori, occorrerebbe trovare un accordo tra le parti con l’intento di evitare la cessazione del rapporto. Qualora, inoltre, la figura del collaboratore all’interno della famiglia fosse indispensabile, gli spostamenti sono ammessi ma con l’autocertificazione».

Ma all’interno di questa categoria di lavoratori autorizzati ad operare, esiste una parte finora “sommersa”. In questo momento, infatti, al flusso di richieste di orientamento sui rapporti regolari, si registra un numero significativo di assunzioni di persone che, non è escluso, finora abbiano operato “ in nero”. La necessità di dover usare l’autocertificazione da parte dei lavoratori per muoversi in città o da altri comuni, ha portato molte famiglie a regolarizzare la loro posizione. «Come ufficio ci siamo mossi per dare risposte immediate ai cittadini – ha aggiunto l’operatrice del Caf che da 12 anni si occupa di questo settore –. Il problema di dover regolarizzare in tempi brevi la posizione di un collaboratore domestico nasce nel momento in cui il datore di lavoro si trova a dover sbrigare passaggi, anche online, sul sito dell’Inps al quale, però, occorre essere registrati. L’operazione non è immediata, perciò come uffici ci stiamo adoperando per evitare rallentamenti. Basta che i cittadini ci contattino, ci inviino il contratto e i documenti richiesti, e saremo noi a inoltrarli all’Istituto di previdenza. Chiunque può rivolgervi al nostro ufficio (tel 078437177), ad altri Caf o a professionisti abilitati a svolgere questo tipo di operazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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