La Nuova Sardegna

Nuoro

Quarantena lusitana per la cantante

di Francesco Pirisi
Quarantena lusitana per la cantante

Federica Gallus, che vive da anni in Portogallo, racconta i giorni di isolamento

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NUORO. Quarantena in Portogallo per la cantante nuorese Federica Gallus, col pensiero rivolto alla città natale e ai suoi familiari. «Anche qui il governo ha fissato delle regole stringenti, affinché siano evitati i contagi. Ma la situazione è meno grave rispetto all’Italia e non c’è allarmismo», spiega l’artista, 32 anni, dalla sua residenza nelle campagne di Faro, a sud del paese. Tra i lusitani sinora 1600 casi di contagio e 14 decessi, che sono ben lontani dai numeri drammatici dell’Italia. La guardia è stata tuttavia alzata, racconta Federica: «Sì, soprattutto quando si è visto cosa succedeva nelle nazioni maggiormente colpite. Tanto che sono state introdotte regole e divieti uguali: badare in maniera attenta all’igiene personale, uscire di casa solo per andare in negozio o in farmacia. L’attività motoria è consentita, ma in zone aperte, senza la presenza di altre persone vicine». Tra i primi settori a essere bloccati quello dello spettacolo: «Per quanto riguarda l’attività musicale, è stato cancellato l’intero cartellone di marzo e aprile. Si sta in casa e ci si concentra nella preparazione di cose nuove, fiduciosi che l’emergenza passerà», aggiunge la cantante nuorese.

In Portogallo Gallus è arrivata dopo gli anni vissuti a Londra, che hanno rappresentato anche l’inizio della carriera di cantante, sul filo di una passione nata nell’infanzia e proseguita tra la formazione scolastica e quella sui palchi, i primi proprio a Nuoro. Canta in portoghese, inglese, spagnolo, italiano per i turisti che arrivano nei resort dell’Algarve, la regione di Faro: «Sono soprattutto inglesi, francesi e da qualche stagione molti italiani, che sfuggono dalla pressione delle tasse del nostro paese. Mentre qui trovano tranquillità, cortesia e buon cibo». Oggi tutto molto compresso e rimandato di qualche tempo per timore del coronavirus. Ancora Federica: «I primi casi di contagio hanno riguardato proprio due italiani. Un campanello d’allarme che ha spinto le autorità portoghesi ad adottare la quarantena. A differenza di quello che leggo dell’Italia, da noi non sono necessarie autocertificazioni per le uscite e né si viene controllati dalle forze dell’ordine. Le regole comunque sono rispettate».

Ma da chi a Nuoro ha lasciato affetti e amicizie, una quota dei pensieri parte e viaggia oltre il Mediterraneo: «Avevo programmato un viaggio in Sardegna per marzo, poi però l’ho annullato sicura che avrebbero cancellato il volo di ritorno. Seguo costantemente quanto succede nell’isola e in particolare a Nuoro. Sono tuttavia fiduciosa che questo caos passerà. Ma credo che qualche segno lo lascerà. Le persone non saranno più le stesse».

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