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Nuoro

Agenzie di viaggio in crisi chiesti aiuti alla Regione

di Sergio Secci
Agenzie di viaggio in crisi chiesti aiuti alla Regione

Futuro incerto per il settore a causa del blocco della mobilità legata al Covid  Piredda: «Un anno di sacrifici in fumo. Si sospendano mutui e pagamenti»

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SINISCOLA. Con il blocco della mobilità e l’obbligo di rimborso o emissione voucher si sono persi gli ultimi sei mesi di lavoro, e nere nubi si addensano sul futuro degli agenti di viaggio isolano che hanno inviato ieri una missiva al presidente del consiglio e a quello della Regione per sottolineare le difficoltà del settore turistico a causa dell’epidemia in corso. «Un anno di sacrifici che finirà in fumo – dice Noemi Piredda titolare di due agenzie a La Caletta e Budoni –. Apparteniamo alla categoria ai quali per il mese di marzo sono stati destinati appena 600 euro per combattere una crisi senza precedenti. Si tratta – spiega – di un contributo insufficiente, se si considera che anche con un solo dipendente si hanno costi fissi mensili 10 volte superiori. Meno di quanto molti percepiscono con il reddito di cittadinanza e di quanto percepiranno i nostri dipendenti in cassa integrazione». Gli agenti di viaggio chiedono più attenzione visto che contribuiscono a creare il 13% del Pil e promuovono il territorio. «Contribuiamo a far girare l’economia riempiendo aerei, navi, hotel e pullman – dice Piredda – portiamo in Italia milioni di visitatori organizzando vacanze e logistica per la maggior parte degli spostamenti e a noi che ci stiamo adoperando per far rientrare i nostri clienti da tutte le parti del mondo, assolvendo ad una funzione sociale, non basterà rialzare la serranda per riattivare l’attività. Pur essendo consapevoli dello sforzo che fa lo Stato, chiediamo l’adozione di misure straordinarie in grado di impedire il tracollo del settore visto che la maggior parte di noi non gode di alcun tipo di ammortizzatore sociale e deve sostenere ogni mese dei costi fissi». Tra le maggiori criticità segnalate dagli operatori, il mancato guadagno per almeno un anno, la difficoltà a garantire i livelli occupativi e la perdita di denaro per i pagamenti ad alcune compagnie aeree che non accennano a rimborsare le agenzie e tante strutture italiane o straniere che non vogliono o non possono rimborsare. «Tra le contromisure per garantire la nostra sopravvivenza – spiega Noemi Piredda – si potrebbe garantire liquidità immediata alle agenzie, avere prestiti a tasso zero garantiti da Regione o Stato e la sospensione di mutui, prestiti e leasing alle agenzie di viaggio per un anno relativamente alla quota capitale e interessi mentre per sostenere il reddito, servono almeno mille euro al mese per un semestre e ammortizzatori sociali per i dipendenti. Chiediamo infine – conclude – l’esonero per un anno dei pagamenti Inps e la sospensione e successiva rateizzazione di tutti i pagamenti fiscali». Gli agenti sperano che il governo intervenga per scongiurare il tracollo economico del settore, un epilogo inevitabile nel caso in cui la politica si dimostrasse sorda alle richieste.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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