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Nuoro

Vecchie Singer per le mascherine

Vecchie Singer per le mascherine

Orune, sarti e volontari al lavoro giorno e notte per contrastare l’emergenza

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ORUNE. Questa volta la solidarietà corre sui pedali delle macchine da cucire. I sarti e le donne di Orune hanno accesso le loro Singer per rispondere alla sfida contro il coronavirus lanciata dall’amministrazione comunale che, consapevole dell’impossibilità di reperire dispositivi pressoché introvabili, accogliendo l’idea di alcune volontarie, ne ha fatto realizzare a centinaia in materiale “Tnt”. «Non vogliamo mettere a rischio la vita di nessuno – si legge nella nota inviata dal Comune guidato da Pietro Deiana – Il Tnt è un tessuto pesante che assorbe l’esalazione e l’umidità, trattenendola e non rilasciandola. Queste mascherine devono essere usate da tutta la popolazione circolante». Il sindaco raccomandando a tutti di restate a casa nel rispetto delle ultime disposizioni emanate dal Governo, ha ricordato, se costretti a uscire, di tenere sempre le distanze di sicurezza e di indossare il dispositivo di protezione naso bocca, recapitato in tutte le abitazioni del paese L’idea è stata lanciata una settimana fa e da allora i volontari si sono messi all’opera seguendo le indicazioni di Sandra Fois, di Oliena, che con grande disponibilità ha fornito le istruzioni per la realizzazione delle mascherine. Il materiale, invece, è stato donato dai fiorai del paese che si sono prodigati per recuperarlo dalla merceria “Gianna tessuti” di Nuoro.

Gesti di solidarietà per contribuire in modo utile e positivo a sconfiggere un mostro invisibile. Così per diversi giorni nel piccolo centro barbaricino si è lavorato a lungo, giorno e notte, per riuscire a realizzare e far arrivare il prima possibile nelle case del paese i dispositivi di protezione.

Ma ad Orune, dove il senso della comunità è sempre stato forte, si è risposto all’emergenza anche con altre forme di vicinanza verso il prossimo.

Il Comune, in particole l’ufficio Servizi sociali, ha creato un piano di intervento chiamato “Io penso a te”, rivolto alle persone più fragili come gli anziani, i disabili e le persone sole. Il servizio comprende: “La Spesa la portiamo noi” una prestazione rivolta ai cittadini bisognosi che prevede la consegna gratuita al proprio domicilio di generi di prima necessità. Stesso discorso per le medicine e le ricette. Inoltre un pensiero è stato rivolto ai più piccoli: il Comune ha dato vita a un concorso “Io bambino di Orune al tempo del coronavirus”, con il quale si chiede di partecipare esprimendo i propri sentimenti con una canzone, una poesia, un disegno da consegnare il ludoteca non appena riprenderà il servizio. Per usufruire delle prestazioni è possibile chiamare i Servizi sociali al numero 0784276823 (interno 6) e la Protezione civile al cellulare 3297463219. (k.s.)



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