Guanti abbandonati, scoppia il panico
Gli operatori dell’Assl avevano appena eseguito il tampone a due signore
1 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Forse alla base di tutto c’è stata un’incomprensione. Di certo in tempi di paura di contagi e di preoccupazioni spesso motivate ma a volte eccessive la questione poteva essere gestita meglio. Ieri mattina alcuni operatori della Asl sono andati in una abitazione di viale Sardegna dove abitano due sorelle. Dopo aver fatto il tampone alle donne – operazione già eseguita nelle scorse settimane – hanno lasciato tuta e mascherina nel pianerottolo. Una situazione decisamente paradossale agli occhi sia delle donne sottoposte al test che degli altri condomini che vedendo quel materiale non si sono sentiti tranquilli vista anche la crescente psicosi e hanno contattato le forze dell’ordine. A sentire gli inquilini che hanno cercato di mettersi in contatto con l’Ats-Assl pare ci sia stato il solito e fastidioso rimpallo di responsabilità. Nel pomeriggio gli operatori sono tornando più volte nel palazzo sanificando gli spazi e portando via il materiale di protezione personale lasciato in precedenza. Per loro, secondo delle precise disposizioni, la tuta andava smaltita nell’indifferenziata dalla signore sottoposte al tampone. Ma l’incomprensione ha creato allarmismo e confusione. (l.u.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
