Appelli dei commercianti per salvare l’economia
di Luca Urgu
Lo slogan “Se ami Nuoro comprala” lanciato dal Ccn del corso Garibaldi Piredda: «In questo momento occorre essere solidali anche nei consumi»
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NUORO. “Se ami Nuoro comprala”. Uno slogan che unisce sentimento e pragmatismo. Due caratteristiche fondamentali per ripartire. Per risollevare le sorti delle attività produttive cittadine occorre fare squadra, come mai forse è stato fatto in passato. Così, i commercianti del centro commerciale naturale del Corso Garibaldi e vie limitrofe, hanno intrapreso una nuova iniziativa mirata a stimolare un senso di appartenenza anche nei consumi e nelle modalità di acquisto, sempre più solidali e responsabili. “Se ami Nuoro comprala”, vuole essere una campagna di sensibilizzazione per far riflettere sull’importanza del mantenere viva l’economia della propria città senza favorire in questo momento di difficoltà altre forme di acquisti e consumi.
«Acquista sempre nella tua città, così facendo tieni vivo il commercio nella tua comunità, nel tuo vicinato, nella tua via. Comprare in città vuol dire alimentare e dare linfa al tessuto sociale. Vuol dire fare del bene alla propria città. Vuol dire amarla – dice Bobore Piredda –. Come presidente del Ccn (Centro commerciale naturale), a nome delle attività produttive, invito alla riflessione che questa iniziativa comporta e che si sta espandendo in maniera capillare – rimarca–. La campagna si sta espandendo sui vari social e nelle vetrine dei negozi extra Corso che, pur essendo abbassate a causa dell’emergenza Covid-19, hanno affisso esternamente dei manifesti di grande formato per comunicare che le attività, gli studi professionali, i negozi ci sono e ci saranno sempre. In via Lamarmora – continuato il presidente – sono già affissi diversi manifesti, e alcuni stampatori in città stanno preparando, gratuitamente, dei grandi formati».
L’iniziativa è sposata da numerose attività, altre lo faranno nei prossimi giorni. Il messaggio è infatti fortemente condiviso in questo momento complicato e lo spirito comunitario e di appartenenza non può che uscirne rafforzato. «Questo è un segno tangibile della volontà di tornare a vivere e lavorare delle aziende, consci del fatto che, come non mai, il mondo cambierà e che tutta una serie di ragionamenti andranno fatti, sull’economia circolare locale, sulle scelte future, sulla tipologia degli investimenti che saranno da perfezionare e sulle modalità presenza nel mercato. La gravità del momento storico che tutti stiamo attraversando – conclude Piredda – sta spingendo gli imprenditori alla reazione, mettendo in campo nuove energie, nuovi ragionamenti, voglia di riscatto. E a Nuoro non siamo rimasti di certo alla finestra ad osservare, ma da subito ci siamo mossi per invertire il trend di negatività e ripartire nel migliore dei modi». L’auspicio, dunque, è rivolto ai nuoresi che ora dovranno dimostrare di amare la loro città e loro stessi anche portando avanti un semplice gesto, ma molto significativo, come quello dell’acquisto di beni e servizi locali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Acquista sempre nella tua città, così facendo tieni vivo il commercio nella tua comunità, nel tuo vicinato, nella tua via. Comprare in città vuol dire alimentare e dare linfa al tessuto sociale. Vuol dire fare del bene alla propria città. Vuol dire amarla – dice Bobore Piredda –. Come presidente del Ccn (Centro commerciale naturale), a nome delle attività produttive, invito alla riflessione che questa iniziativa comporta e che si sta espandendo in maniera capillare – rimarca–. La campagna si sta espandendo sui vari social e nelle vetrine dei negozi extra Corso che, pur essendo abbassate a causa dell’emergenza Covid-19, hanno affisso esternamente dei manifesti di grande formato per comunicare che le attività, gli studi professionali, i negozi ci sono e ci saranno sempre. In via Lamarmora – continuato il presidente – sono già affissi diversi manifesti, e alcuni stampatori in città stanno preparando, gratuitamente, dei grandi formati».
L’iniziativa è sposata da numerose attività, altre lo faranno nei prossimi giorni. Il messaggio è infatti fortemente condiviso in questo momento complicato e lo spirito comunitario e di appartenenza non può che uscirne rafforzato. «Questo è un segno tangibile della volontà di tornare a vivere e lavorare delle aziende, consci del fatto che, come non mai, il mondo cambierà e che tutta una serie di ragionamenti andranno fatti, sull’economia circolare locale, sulle scelte future, sulla tipologia degli investimenti che saranno da perfezionare e sulle modalità presenza nel mercato. La gravità del momento storico che tutti stiamo attraversando – conclude Piredda – sta spingendo gli imprenditori alla reazione, mettendo in campo nuove energie, nuovi ragionamenti, voglia di riscatto. E a Nuoro non siamo rimasti di certo alla finestra ad osservare, ma da subito ci siamo mossi per invertire il trend di negatività e ripartire nel migliore dei modi». L’auspicio, dunque, è rivolto ai nuoresi che ora dovranno dimostrare di amare la loro città e loro stessi anche portando avanti un semplice gesto, ma molto significativo, come quello dell’acquisto di beni e servizi locali.
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