“Spesa sospesa” a Siniscola e Posada
di Sergio Secci
Comuni e associazioni di cittadini mobilitati per aiutare le famiglie bisognose
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SINISCOLA. In attesa dell’accreditamento dei fondi ai comuni da parte del Governo per fronteggiare le emergenze, tantissime famiglie sono ormai allo stremo delle risorse economiche. Anche a Siniscola e Posada ci si mobilità attraverso il volontariato e servizi sociali. «Con la collaborazione delle associazioni che si occupano da anni di distribuzione di beni di prima necessità – dice l’assessore di Siniscola Angela Bulla – si sta attivando il servizio della spesa sospesa» per le famiglie che si trovano in difficoltà. I cittadini o le ditte che volessero donare generi alimentari di prima necessità, potranno farlo nei punti vendita che aderiranno al servizio e che esporranno la locandina con la scritta “spesa solidale”.
«Le attività commerciali che volessero aderire – spiega l’assessore – possono farlo contattando il numero di cellulare 320 7985321, attivato dal Comune per l’emergenza Coronavirus. Alle chiamate risponderà un operatore che spiegherà le procedure per la raccolta e il ritiro delle merci nei punti vendita aderenti. I cittadini per usufruire di questi aiuti dovranno invece rivolgersi alle associazioni».
Saranno quindi i volontari a valutare l’effettiva rispondenza delle condizioni dei beneficiari seguendo rigorosi criteri e rendendosi garanti della corretta destinazione dei viveri con l’ausilio dei servizi sociali. Ci si muove anche a Posada «Abbiamo fatto il punto della situazione e stiamo accelerando per avviare tutto il prima possibile – spiega l’assessore Marco Ventroni –. Arriveranno 24 mila euro dal Governo a cui si aggiungono i fondi comunali in bilancio per i buoni spesa e le altre somme regionali per il contrasto alla povertà. Anche il paese si sta mobilitando con l’iniziativa “Posada stiamo vicini” nata da un gruppo di persone per sostenere un amico, un parente o un vicino in difficoltà. È possibile fare una piccola spesa e inviarla a domicilio o lasciare degli articoli in sospeso. La comunità è presente anche con esempi simili e nessuno sarà lasciato indietro, tutti avranno un aiuto per superare l’emergenza».
«Le attività commerciali che volessero aderire – spiega l’assessore – possono farlo contattando il numero di cellulare 320 7985321, attivato dal Comune per l’emergenza Coronavirus. Alle chiamate risponderà un operatore che spiegherà le procedure per la raccolta e il ritiro delle merci nei punti vendita aderenti. I cittadini per usufruire di questi aiuti dovranno invece rivolgersi alle associazioni».
Saranno quindi i volontari a valutare l’effettiva rispondenza delle condizioni dei beneficiari seguendo rigorosi criteri e rendendosi garanti della corretta destinazione dei viveri con l’ausilio dei servizi sociali. Ci si muove anche a Posada «Abbiamo fatto il punto della situazione e stiamo accelerando per avviare tutto il prima possibile – spiega l’assessore Marco Ventroni –. Arriveranno 24 mila euro dal Governo a cui si aggiungono i fondi comunali in bilancio per i buoni spesa e le altre somme regionali per il contrasto alla povertà. Anche il paese si sta mobilitando con l’iniziativa “Posada stiamo vicini” nata da un gruppo di persone per sostenere un amico, un parente o un vicino in difficoltà. È possibile fare una piccola spesa e inviarla a domicilio o lasciare degli articoli in sospeso. La comunità è presente anche con esempi simili e nessuno sarà lasciato indietro, tutti avranno un aiuto per superare l’emergenza».
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