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Nuoro

Dall’Aep stipendi in anticipo

Dall’Aep stipendi in anticipo

L’azienda che opera all’Assl stipula polizza per i dipendenti

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NUORO. In un momento difficile come questo la notizia di ricevere stipendi anticipati e persino la stipula di una polizza assicurativa per i dipendenti, non poteva che colpire. I lavoratori dell’Aep Multiservizi, impiegati nelle strutture sanitarie della Assl di Nuoro, nei servizi di Ausiliariato, Portierato e Cup hanno ricevuto due lettere a firma dell’amministratore unico, Antonio Esposito, che nel congratularsi con loro per il senso di responsabilità mostrato a fianco degli operatori sanitari, ha comunicato l’erogazione anticipata del pagamento degli stipendi al 31 marzo, nonché la stipula di un’apposita copertura assicurativa. Polizza che prevede sia il riconoscimento di indennizzi che di servizi di assistenza relativamente al Covid 19. «Un gesto di una delicatezza tale – hanno detto i dipendenti – da lasciarci sorpresi». L’azione dell’azienda è stata evidenziata anche dal coordinatore territoriale Cisl Funzione Pubblica, Giorgio Mustaro che, sottolineando il fatto che era quasi diventata la normalità segnalare, in alcune occasioni, il ritardato del pagamento degli stipendi ai lavoratori occupati nelle strutture sanitarie della Assl di Nuoro da parte dell’azienda da cui dipendono, con sorpresa ha annunciato una situazione in controtendenza. «Oggi – dice Mustaro – ci piace segnalare che Aep Multiservizi ieri ha accreditato lo stipendio di marzo, anticipando di due settimane la data ordinaria di erogazione delle spettanze. Ci sembra un segnale molto positivo da parte dei dirigenti della società che, in un momento delicato, vuole essere vicina ai propri dipendenti. Auspichiamo – conclude – che tali provvedimenti servano a creare un rinnovato clima di fiducia e siano il segnale di una prospettiva nuova sia sul fronte occupazionale che professionale». Intanto i dipendenti dell’Aep Muliservizi, intervengono in riferimento alle riorganizzazioni dei servizi Cup e call center dettate dall’emergenza Covid che ora potrebbero bloccarsi. «Si sta disponendo in tutti i presidi la limitazione dell’apertura al pubblico degli sportelli ad una sola unità operativa per singolo presidio – dice Gianluca Bardeglinu – tale scelta è più che condivisibile al fine di limitare il rischio dei contagi. Allo stesso tempo però, tutte le strutture ospedaliere, come il San Francesco, non eseguiranno più visite mediche ordinarie e limiteranno la loro operatività alle sole urgenze. Chi si occuperà di riorganizzare le visite prenotate dai cittadini per i prossimi giorni e le prossime settimane? Sarebbe utile – aggiunge l’operatore – valutare che tutto il personale dei Cup e call center, eliminando i contatti con il pubblico, possa essere impegnato nella riprogrammazione immediata delle visite mediche previste, con decorrenza 1° settembre. Questa soluzione consentirebbe il mantenimento del diritto alla salute di tutti ed eviterebbe lo smarrimento generale e la preoccupazione dilagante tra i cittadini». (k.s.)

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