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Poste chiuse, scoppiano le proteste

La denuncia dei pensionati: «Non possiamo ritirare i contanti»

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VILLANOVA STRISAILI. Da alcuni giorni, diversi anziani della frazione villagrandese protestano per la chiusura del locale ufficio di Poste Italiane. «L’ultima volta- hanno detto alcuni abitanti – ha aperto i battenti nella mattinata di lunedì. Ma quando abbiamo chiesto all’impiegato di potere prelevare, ci è stato risposto che non vi erano abbastanza contanti a disposizione. Resta il fatto che qui da noi non vi è il Postamat, e per potere prelevare dei soldi, occorre spostarsi fino al Comune-padre di Villagrande Strisaili, che dista otto chilometri». Spiegano che diversi di loro vivono soli, non hanno la macchina e hanno problemi anche a muoversi. «La cosa che più ci preoccupa – proseguono è che lunedì scorso sia stato l’ultimo giorno di apertura, quantomeno in periodo di quarantena per l’emergenza epidemiologica, qui da noi». Alcuni hanno già minacciato di chiudere i loro “libretti” di deposito postale. Il sindaco villagrandese Alessio Seoni (Psd’az) afferma di conoscere bene la situazione venutasi a creare anche nella comunità di Villanova Strisaili. «Non appena avuto notizia di quanto stava accadendo – spiega Seoni – già tre settimane fa abbiamo contattato Poste Italiane. Ma la chiusura dell’ufficio della nostra frazione villanovese rientra, come per tutte le frazioni isolane, nel contesto dell’emergenza Covid-19».

Il sindaco conclude: «In ogni caso, il nostro Comune, tramite i propri uffici e con l’ausilio di varie associazioni, viene incontro alle esigenze degli anziani e delle persone malate. Basta contattare il Comune ed esporre il problema e una soluzione verrà trovata». (l.cu.)

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