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riti religiosi 

La Settimana Santa cambia volto: celebrazioni in assenza di fedeli

di Alessandro Mele
La Settimana Santa cambia volto: celebrazioni in assenza di fedeli

NUORO. Il coronavirus cambia volto anche alle celebrazioni della Settimana Santa che quest’anno vedrà venir meno i riti de sas chircasa, de s’iscravamentu e de s’incontru diffusi soprattutto in città...

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NUORO. Il coronavirus cambia volto anche alle celebrazioni della Settimana Santa che quest’anno vedrà venir meno i riti de sas chircasa, de s’iscravamentu e de s’incontru diffusi soprattutto in città e nei paesi della Barbagia. Sarà comunque celebrata, tenendo conto del decreto dello scorso 25 marzo della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti (nel quale si chiarisce che, nonostante la pandemia, la data della Pasqua non può essere rinviata) e delle recenti indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana come anche della nota del ministero dell’Interno del 27 marzo. Tenendo conto delle indicazioni e delle restrizioni, anche il vescovo Antonello Mura ha disposto che tutte le celebrazioni si svolgano a porte chiuse e soltanto nelle due cattedrali e nelle chiese parrocchiali, e che accanto al celebrante possa partecipare alle celebrazioni un diacono, un lettore, un cantore, eventualmente un organista e, se è prevista la trasmissione con i mezzi di comunicazione, non più di due operatori. Si parte oggi con la domenica delle palme per la quale solo nelle cattedrali si userà la seconda forma prevista dal messale romano, con una processione all’interno della chiesa con ramo d’ulivo o di palma. Nelle chiese parrocchiali, l’ingresso di Gesù a Gerusalemme viene invece commemorato in forma semplice. Per il giovedì santo, in via straordinaria i presbiteri hanno la facoltà di celebrare la messa in Cena Domini a porte chiuse mentre si omette la lavanda dei piedi. Niente iscravamentu il venerdì santo ma celebrazione della Passione: dopo la preghiera universale, si procede all’ostensione della croce con l’atto di adorazione mediante il bacio limitato al solo celebrante. È cancellato il momento de s’incontru. Il vescovo celebrerà i riti de sa chida santa alternando le celebrazioni tra le due cattedrali di Nuoro e Ogliastra: oggi alle 10 in cattedrale a Lanusei, il 9 aprile dalle 19 a Santa Maria della Neve, venerdì santo a Lanusei dalle 17, veglia pasquale alle 20 a Nuoro e domenica di Pasqua a Lanusei dalle 10. Le celebrazioni saranno trasmesse in diretta su Telesardegna e da Radio Barbagia.

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