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Nuoro

posada 

Settantamila euro per il sistema di videosorveglianza

di Sergio Secci

POSADA. Saranno presto installate una serie di telecamere che permetteranno di monitorare gli accessi e le vie di comunicazione principali. Una misura di sicurezza chiesta a gran voce in tanti paesi...

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POSADA. Saranno presto installate una serie di telecamere che permetteranno di monitorare gli accessi e le vie di comunicazione principali. Una misura di sicurezza chiesta a gran voce in tanti paesi del Nuorese dopo che numerosi amministratori comunali e sindaci erano finiti nel mirino degli attentatori. Problemi che per fortuna non si sono mai verificati a Posada, che sarà comunque coperta da un servizio di videosorveglianza grazie ai 70mila euro arrivate grazie al finanziamento del Por-Fesr Sardegna 2014-2020, con cui si sono proposti progetti finalizzati all’attivazione di strumenti tecnici per la videosorveglianza degli spazi pubblici in modo da fornire un adeguato supporto alle amministrazioni per garantire un miglior controllo del territorio e forme efficaci di prevenzione. I finanziamenti vanno dai 35mila euro per i comuni sino ai mille abitanti ai 200mila euro per i centri con oltre i 20mila residenti. Nello specifico della Baronia, a Siniscola sono stati assegnati 150mila euro, 100 a Orosei, mentre Posada, Irgoli e Torpè, riceveranno un contributo di 70mila euro ciascuno, Lodè e Onifai 45mila e Onifai. I tempi per la realizzazione degli interventi secondo i vincoli stabiliti dalla Ue dovranno quindi essere completati entro il 31 luglio.

La giunta nei giorni scorsi ha approvato il progetto che dovrà essere ora vagliato dalla Prefettura prima di dare il via all’installazione delle telecamere che saranno posizionate nei pressi del palazzo comunale, agli ingressi da Olbia e La Caletta, nei pressi della scuola dell’infanzia in via Vittorio Veneto, in piazza Rockefeller e Belvedere. Il sistema di telesorveglianza agirà nel rispetto della privacy dei cittadini mentre le sole forze dell’ordine, potranno avere accesso diretto ai sistemi tramite il nodo centralizzato per individuare gli eventuali responsabili di episodi delinquenziali. Le telecamere si sono rese necessarie negli ultimi anni in seguito a continue ripetute intimidazioni nei confronti di amministratori comunali.

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