La Nuova Sardegna

Nuoro

«Corso penalizzato: ora riapriamolo»

di Francesco Pirisi
«Corso penalizzato: ora riapriamolo»

Francesco Manca (Fare Comunità): «L’isola pedonale non ha senso adesso»

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NUORO. Gli aggiustamenti nel tempo del coronavirus hanno ragion d’essere anche rispetto alle regole sul traffico nel corso Garibaldi. Il leader del gruppo politico Fare Comunità, nonché dirigente del Pd, Francesco Manca, crede infatti che si debba andare a un’interruzione del regime dell’Apu (area pedonale urbana), introdotto alla vigilia delle ultime feste natalizie. Regime sperimentale, con una durata di quattro mesi, con scadenza fissata intorno al 20 aprile. Prima di andare a soluzioni definitive e decidere se continuare con l’Apu o ritornare alla Ztl passata, con chiusure al transito delle auto nelle sole serali e durante la notte. Per Manca la sperimentazione si deve concludere anzitempo: «Continuare a tenere chiuso il Corso in questo periodo di quarantena è un'inutile penalizzazione per i cittadini e per i negozi. Occorre che il Comune capisca l'eccezionalità del momento, si dia da fare immediatamente e con ogni mezzo per non creare ulteriori disagi alla popolazione e al commercio». I residenti e i commercianti, i maggiori utilizzatori del Corso verso cui si rivolge l’attenzione dell’esponente politico, che corre nel centro-sinistra per la candidatura a sindaco. I primi possono transitare nella via e sostare per il brevissimo tempo (15, 20 minuti) necessario per una puntata nella loro casa. Mentre per i negozianti il Corso è chiuso come per gli altri cittadini, che non siano tutori dell’ordine pubblico o operatori del soccorso, o ancora che non si tratti di disabili.

Manca spiega il perché della richiesta: «Se l’isola pedonale ha un senso nel momento in cui svolge effettivamente il ruolo di "salotto buono" della città, anche se abbiamo visto che tante modifiche sono da fare, in questa fase precludere l’accesso al Corso ai veicoli è un’ingiusta penalizzazione per chi ci lavora e vive. Tutto ciò considerato che comunque in questo periodo l’area pedonale urbana non può essere fruita». La sollecitazione dell’esponente del Pd riflette soprattutto le attese di diversi negozianti della via più antica e di pregio di Nuoro. Gli stessi che hanno espresso più di una riserva sulla scelta dell’amministrazione civica di chiuderla al transito. Il loro motivo di fondo è la paura di vedere ridursi una clientela abituata ad arrivare al Corso Garibaldi con l’auto e sostarvi per il tempo delle compere. Situazione ritenuta non gestibile anche per la scarsità di aree di sosta nelle vie limitrofe, che avrebbero reso comunque agevole arrivare a destinazione. In qualche modo l’effetto o lo scotto da pagare in un progetto dove l’obiettivo di fondo è quello di ripensare la vita del Corso e dove il privilegio va alle esigenze di chi lo frequenta e attraversa a piedi. Il dibattito ritornerà quando si dovrà prendere la decisione definitiva». Manca pensa già anche a quella fase: «Quando l’emergenza per via dell’epidemia sarà superata, si potrà ricominciare a ragionare su progetti e proposte per migliorare l’accesso e la vivibilità del Corso». Prima di ritornare al nocciolo del suo intervento: «Oggi non si debbono continuare a imporre a nessuno vincoli inutili».

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