Tortolì, ricavi in picchiata alla cooperativa pescatori
di Lamberto Cugudda
Il presidente Cacciatori: «Senza aiuti rischiamo di non riuscire più a rialzarci» Nell’attività lavorano quarantotto soci. Era in crescita il commercio di ostriche
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TORTOLÌ. Anche per la storica Cooperativa pescatori Tortolì, nata nel lontano 1944 (che ha in concessione lo stagno) in tempi di emergenza epidemiologica, la situazione è ogni giorno sempre più difficile. I 48 soci, lavorano poche ore al giorno, a turno, sperando in tempi migliori. Era in costante crescita l’e-commerce (ittico) delle ostriche locali (le Fabrizie o Sandalia) grazie alla società lombarda I.WAI food, che da tanti anni seleziona i migliori prodotti ittici a livello nazionale e alla quale poi si rivolgono grossisti di “spessore” per fare arrivare tali produzioni nei ristoranti stellati e nelle tavole di buongustai. Ma con i Dpcm che hanno stabilito la chiusura di tutta la ristorazione, anche questa richiesta è crollata. «In questo mese di chiusura – afferma Luca Cacciatori, presidente della Cooperativa – abbiamo già perso circa il 90 per cento rispetto ai mesi precedenti. E’ una situazione drammatica. Urgono aiuti anche al nostro settore. Per ora, non c’è stato alcun segnale da parte della Regione. Ma noi rischiamo, come Cooperativa pescatori Tortolì, di non riuscire più a rialzarci. Causa Covid-19 non abbiamo riaperto l’ittiturismo: abbiamo perso tutti le feste (e relative lunghe tavolate di commensali) legate alle prime comunioni, alle cresime, alle feste di compleanno, ai gruppi. Fra l’altro, stanno saltando anche i pranzi e le cene che ogni anno abbiamo con folti gruppi di turisti di altri regioni, che arrivavano qui in pullman per gustare il nostro pescato locale».
Senza considerare le visite guidare alla “fattoria ittica didattica” di tante scolaresche. Sono chiuse e non si sa quando potranno essere aperti. Si tratta del chiosco-bar in riva al mare alla fine della Capannina– dove, nella laguna san Giovanni, nello stagno, ha sede la Cooperativa – dove si possono gustare grigliate di pesce, le famose ostriche locali “Fabrizie” (per il mercato non isolano denominate le Sandalia) il take away “Laguna beach”. In pieno centro, nel viale monsignor Virgilio, vi è poi il locale “Le delizie del mare” che avrebbe dovuto ripartire i battenti in questo ponte pasquale, fino a dicembre. Per questa struttura, la Coop deve pagare l’affitto. L’unica attività targata Cooperativa pescatori Tortolì rimane la rivendita di pesce alla fine della via Tirso (bivio per l’aeroporto e la circonvallazione sud). Luca Cacciatori precisa che si effettuano anche consegne a domicilio «ma in questo periodo di forte crisi economica, il pesce viene visto come un cibo di lusso; si sta tentando anche la consegna a domicilio a Cagliari», e questo anche in relazione alle vongole, alle ostriche e alla bottarga. E ora la Cooperativa pescatori attende «un intervento, in tempi stretti, da parte della Regione».
Senza considerare le visite guidare alla “fattoria ittica didattica” di tante scolaresche. Sono chiuse e non si sa quando potranno essere aperti. Si tratta del chiosco-bar in riva al mare alla fine della Capannina– dove, nella laguna san Giovanni, nello stagno, ha sede la Cooperativa – dove si possono gustare grigliate di pesce, le famose ostriche locali “Fabrizie” (per il mercato non isolano denominate le Sandalia) il take away “Laguna beach”. In pieno centro, nel viale monsignor Virgilio, vi è poi il locale “Le delizie del mare” che avrebbe dovuto ripartire i battenti in questo ponte pasquale, fino a dicembre. Per questa struttura, la Coop deve pagare l’affitto. L’unica attività targata Cooperativa pescatori Tortolì rimane la rivendita di pesce alla fine della via Tirso (bivio per l’aeroporto e la circonvallazione sud). Luca Cacciatori precisa che si effettuano anche consegne a domicilio «ma in questo periodo di forte crisi economica, il pesce viene visto come un cibo di lusso; si sta tentando anche la consegna a domicilio a Cagliari», e questo anche in relazione alle vongole, alle ostriche e alla bottarga. E ora la Cooperativa pescatori attende «un intervento, in tempi stretti, da parte della Regione».
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