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Nuoro

Bosa, il numero dei contagi si ferma a otto

di Alessandro Farina
Bosa, il numero dei contagi si ferma a otto

I 33 tamponi eseguiti martedì sono risultati negativi. Casula: «18 persone restano in quarantena»  

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BOSA. Sono stati giorni di forte apprensione quelli vissuti nella città del Temo, in particolare per le condizioni di salute delle otto persone risultate positive al Covid-19 nei giorni scorsi. Il numero dei contagiati a Bosa si ferma qui, perché arrivano buone notizie dall’esito dei 33 tamponi eseguiti martedì scorso. «Tutti con esito negativo – comunica il sindaco Piero Franco Casula –, anche se rimane valido per loro come per altre 18 persone in città, in via precauzionale, il periodo di quarantena obbligatoria attiva».

Il numero delle persone in isolamento fiduciario (quelle rientrate dalla penisola o dall’estero a partire dalla proclamazione delle misure di isolamento imposte dal Governo Conte), è sceso a tredici rispetto ai settanta iniziali.

«Complessivamente le persone contagiate dal Covid-19 stanno bene, ad eccezione di una che desta ancora particolari preoccupazioni – aggiunge il primo cittadino di Bosa che nelle scorse ore ha portato a tutti loro la vicinanza e solidarietà dell’intera città del Temo e del territorio».

In tema prevenzione tutte le fasce tricolori del territorio hanno deciso, nell’assemblea dell’Unione Comuni Planargia, di adottare altre misure di profilassi. In particolare sui comportamenti da seguire obbligatoriamente quando ci si reca a fare la spesa nei market o negli uffici pubblici, dove è tassativo l’uso di mascherina al volto e guanti monouso.

La soglia di attenzione sul distanziamento sociale resta quindi sempre ai massimi livelli, sia a Bosa che nel resto della Planargia. Ma in un territorio dove il turismo è il pilastro su cui si regge buona parte dell’economia le ferite aperte sono tante.

Basti pensare alla situazione che stanno vivendo gli operatori sulla tenuta di imprese commerciali, artigianali e dei servizi, che dovranno rinunciare agli introiti del periodo pasquale. Vista l’incertezza su quando verranno avviate le fasi graduali per l’uscita dall’emergenza sanitaria nazionale potranno permettere riaperture di esercizi e botteghe ed un minimo di programmazione estiva, presumibilmente anche autunnale la sensazione con il passare del tempo.

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