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Il Psd’Az va all’attacco sui mancati elenchi per le borse di studio

NUORO. Cinque mesi non sono bastati al Comune per predisporre la graduatoria degli aventi diritto alle borse di studio e ai buoni per l’acquisto dei libri. La denuncia viene fatta dalla componente...

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NUORO. Cinque mesi non sono bastati al Comune per predisporre la graduatoria degli aventi diritto alle borse di studio e ai buoni per l’acquisto dei libri. La denuncia viene fatta dalla componente del Psd’Az in consiglio comunale, con il capogruppo Viviana Brau e il consigliere Graziano Siotto, membro della commissione cultura. I due esponenti sardisti, schierati all’opposizione della giunta guidata da Andrea Soddu, tirano fuori anche le cifre di quella che considerano un’insolvenza da parte dell’amministrazione, sollecitata a risolvere la questione: «In totale sono 145mila euro che devono essere ripartiti tra le famiglie che hanno fatto le domande e in possesso dei requisiti previsti nel bando. Nello specifico, 56mila come quota per le borse di studio del passato anno scolastico, sia per la scuola primaria, sia per quella secondaria. I fondi ancora da liquidare come buoni-libri sono quelli destinati ai ragazzi della scuola secondaria, dell’anno scolastico 2019-2020: in totale 89mila euro». I consiglieri Brau e Siotto contestano soprattutto i tempi burocratici: «Le domande sono scadute dal 15 novembre scorso e sino a questo momento dagli uffici del municipio non è venuta fuori né un’informativa e tantomeno una graduatoria sugli aventi diritto». L’iniziativa dei sardisti ha alla base una ricerca nelle pieghe degli ultimi bilanci del comune: «Abbiamo analizzato la documentazione. Nello stesso tempo ci son pervenute le sollecitazioni delle famiglie. Oggi, con l’emergenza sanitaria che ha accresciuto le loro difficoltà economiche, è importante poter contare anche su queste risorse». Se sugli assegni per sostenere l’impegno scolastico dei ragazzi nuoresi si segnalano dei ritardi e poca informazione, l’amministrazione Soddu si precipita a comunicare sulla proroga al 30 giugno per la richiesta del Reis, il reddito di inclusione sociale. L’assegno spetta alle famiglie, anche di fatto, o anche unipersonali, di cui almeno un membro sia residente in città da 24 mesi o più. Le condizioni economiche per la richiesta: un’attestazione Isee non superiore a 9mila 360 euro, né cespiti immobiliari di valore maggiore di 35mila euro. (f.p.)

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