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Nuoro

Tortolì, aggiudicati i lavori di restauro dell’episcopio

di Lamberto Cugudda
Tortolì, aggiudicati i lavori di restauro dell’episcopio

Sono disponibili due milioni e 250mila euro stanziati dal Mibact e dalla Regione Una volta concluso il restauro l’edificio tornerà alla Curia e diventerà un museo

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TORTOLÌ. «Siamo soddisfatti perché il Segretariato regionale per la Sardegna del Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) ha concluso tutto l’iter previsto, con l’avvenuta aggiudicazione dell’appalto relativo al nostro ex Episcopio (exvescovado)». A parlare è il sindaco Massimo Cannas, il quale spiega anche che si tratta del completamento dell’intervento di restauro e consolidamento relativo al progetto esecutivo approvato, per un importo complessivo del finanziamento pari a 2.250mila euro. Il Mibact, nel 2016, ha contributo con un importo di 1,2 milioni di euro; sempre nello stesso anno, l’ex giunta regionale Pigliaru (grazie anche al costante lavoro dell’allora consigliere regionale ogliastrino Franco Sabatini) intervenne con un finanziamento di ulteriori 900mila euro, mentre la Diocesi Ogliastra con 150mila euro. Alla gara d’appalto sono state ammesse sette offerte: ad aggiudicarselo è stato il Rtp (raggruppamento temporaneo di professionisti) capogruppo Proge.Co Archeo srl, con sede a Tortolì.

L’ex Episcopio di via Vittorio Emanuele, che si trova a lato della scuola materna monsignor Virgilio e della biblioteca comunale, resterà nella disponibilità della diocesi Ogliastra. «I lavori – afferma il primo cittadino tortoliese – visto il blocco attuale dovuto ai Dpcm relativi all’emergenza epidemiologica, dovrebbero avere inizio entro la fine dell’anno in corso. Per noi si tratta di interventi di grande rilevanza, che ridaranno alla comunità un palazzo storico molto amato». Dovrebbe essere utilizzato come un piccolo museo, divenire sede di conferenze e altri meeting.

Il palazzo che ospitò il vescovado quando Tortolì era sede della diocesi d’Ogliastra – e lo fu per oltre un secolo, per la precisione per 103 anni, dal 1824 fino al 1927 – sarà quindi oggetto di interventi di recupero strutturale e funzionale. A seguito degli accordi tra il ministero, la Regione e la diocesi Ogliastra, venne firmato dapprima un protocollo d’intesa e poi si passò alla fase più operativa. Per quanto attiene i lavori dell’ex Episcopio (Palazzo dei Conti Quigini-Puliga), Nell’autunno 2019, la diocesi ha iniziato gli interventi di messa in sicurezza dell’immobile, compresa la sistemazione di una nuova recinzione.

Del palazzo, che fu edificato verosimilmente nel Settecento, «come traspare sia dall’impianto della struttura, tipico dell’epoca, sia dalle soluzioni architettoniche adottate, non si conosce la data esatta di costruzione, né il nome del progettista». L’edificio consta di diversi ambienti utili dislocati su tre livelli, che dopo il restauro strutturale e la messa a norma degli impianti, avendo cura anche dell’accesso alle categorie diversamente abili, saranno riconvertiti, in piccolo museo e centro culturale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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