Mondiali di pesca in apnea spunta l’ipotesi del rinvio
di Lamberto Cugudda
Tortolì, le speranze che l’evento si tenga sono ormai ridotte al lumicino L’ultima parola al Comune e agli organizzatori. Salta anche il Karate grand prix
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TORTOLÌ. L’ultima riunione, quando ancora non si era entrati nelle forti “restrizioni” relative all’emergenza epidemiologica, si era tenuta lo scorso 25 febbraio nel palazzo municipale per discutere dei punti legati all’organizzazione del campionato mondiale di pesca subacquea in apnea, organizzato dalla Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) in programma a Tortolì, nella frazione di Arbatax, al 17 al 21 settembre. Ma anche questo importante evento sportivo, così come già stabilito dagli organizzatori per il secondo “Mediterranean Karate Grand Prix” (in programma l’11 e il 12 settembre) che prevedeva la partecipazione, nella cittadina costiera, di 21 delegazioni di Federazioni di Karate di 21 delegazioni di Pesi che si affacciano sull’area del Mediterraneo, pare oramai destinato a saltare. Anche se, si attende ancora l’annuncio ufficiale. Ieri, gli amministratori comunali hanno solo detto che, entro pochi giorni, sentiranno gli organizzatori della manifestazione sportiva mondiale. Ma le speranze che il campionato mondiale si tenga, sono ridotte al lumicino.
La cittadina e la frazione furono sede di un altro campionato internazionale di pesca in apnea circa cinque lustri orsono. Lo scorso anno, la Fipsas riuscì a superare la candidatura della Tunisia. L’evento sportivo, come sempre avviene per questo genere di manifestazioni, avrebbe avuto grandissima rilevanza sui media internazionali. Oltre a fare registrare un grande numero di presenze turistiche per l’appuntamento sportivo mondiale.
«Il Board of directors della Cmas ((Confederazione mondiale delle attività subacquee) – venne precisato un anno fa dalla Fipsas nel darne notizia – in occasione della riunione tenutasi a Roma il 26 gennaio, ha affidato alla Fipsas l’organizzazione del 32° Campionato mondiale di pesca in apnea. La manifestazione si disputerà ad Arbatax-Tortolì, dal 17 al 21 Settembre 2020. L’evento, che si preannuncia assai interessante sia dal punto di vista tecnico che partecipativo, costituirà anche l’occasione per testare lo stato di salute della pesca in apnea in mare in Italia». Venne anche precisato che la base logistica «sarà quella che era già stata designata per la corsa poi finita male all’Europeo 2019».
L’ultima grande manifestazione a carattere internazionale di pesca subacquea in apnea nelle acque ogliastrine, fra Arbatax e Cardedu, si tenne circa 25 anni fa. In tale occasione si registrò la forte protesta di un circolo subacqueo locale per il “rastrellamento dei pesci” effettuato dagli atleti in gara.
La cittadina e la frazione furono sede di un altro campionato internazionale di pesca in apnea circa cinque lustri orsono. Lo scorso anno, la Fipsas riuscì a superare la candidatura della Tunisia. L’evento sportivo, come sempre avviene per questo genere di manifestazioni, avrebbe avuto grandissima rilevanza sui media internazionali. Oltre a fare registrare un grande numero di presenze turistiche per l’appuntamento sportivo mondiale.
«Il Board of directors della Cmas ((Confederazione mondiale delle attività subacquee) – venne precisato un anno fa dalla Fipsas nel darne notizia – in occasione della riunione tenutasi a Roma il 26 gennaio, ha affidato alla Fipsas l’organizzazione del 32° Campionato mondiale di pesca in apnea. La manifestazione si disputerà ad Arbatax-Tortolì, dal 17 al 21 Settembre 2020. L’evento, che si preannuncia assai interessante sia dal punto di vista tecnico che partecipativo, costituirà anche l’occasione per testare lo stato di salute della pesca in apnea in mare in Italia». Venne anche precisato che la base logistica «sarà quella che era già stata designata per la corsa poi finita male all’Europeo 2019».
L’ultima grande manifestazione a carattere internazionale di pesca subacquea in apnea nelle acque ogliastrine, fra Arbatax e Cardedu, si tenne circa 25 anni fa. In tale occasione si registrò la forte protesta di un circolo subacqueo locale per il “rastrellamento dei pesci” effettuato dagli atleti in gara.
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