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Nuoro

Arbatax, il Parco Batteria in affidamento per 9 anni

di Lamberto Cugudda
Arbatax, il Parco Batteria in affidamento per 9 anni

L’area tra Cala Moresca e gli Scogli rossi avrà un futuro con la società Levante Le strutture verranno valorizzate secondo un itinerario naturalistico e culturale

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ARBATAX. Il Parco Batteria, che prende il nome dalle batterie antiaeree della seconda guerra mondiale che vi sono ubicate, avrà un futuro. Due mesi e mezzo fa, dopo che i tre precedenti bandi del Comune di Tortolì erano andati a vuoto, si è avuta l’aggiudicazione definitiva alla società ogliastrina Levante srl. «Per noi – spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Walter Cattari, l’area di Batteria, che si trova nella collina che domina la baia di Cala Moresca da una lato e dall’altro il piazzale degli Scogli rossi, rappresenta un vero e proprio gioiello naturalistico. La società che se l’è aggiudicata – aggiunge –, sarà chiamata a tutelare questo inestimabile bene ambientale, effettuando degli interventi di salvaguardia. Evitando anche che l’area continui a essere presa di mira da ladri e vandali».

A quanto pare, causa rallentamenti burocratici dovuti all’emergenza epidemiologica, mancano solo pochissimi passaggi e l’area del Parco Batteria potrà vedere i primi interventi di sistemazione e valorizzazione da parte del giovane imprenditore villagrandese Alberto Scudu, di 27 anni, che con la Levante srl si è aggiudicato il quarto bando indetto dall’ente locale. È riuscita a superare, come valutazione dell’offerta e del progetto, da parte dell’apposita commissione comunale, l’altra presentata da una cooperativa con sede a Lanusei. Il quarto e ultimo bando (i tre precedenti non avevano fatto registrare partecipanti), era stato riaperto dal Comune di Tortoli il 16 luglio 2019 «per l'affidamento in gestione (di concessione demaniale marittima) per la durata di nove anni, di un’area di 40.551 metri quadrati del Parco Batteria, sita nel promontorio di Capo Bellavista». L’area è destinata «alla valorizzazione di un itinerario integrato naturalistico culturale». Dodici anni fa fu destinataria di un consistente finanziamento (un milione di euro) per la realizzazione di un itinerario integrato naturalistico e culturale, e che ha previsto un progetto di riqualificazione «con recupero del complesso militare, la predisposizione di una rete di percorsi naturalistici, storici, sportivi, una struttura che sarà destinata a punto di ristoro, e un punto informazioni». L’obiettivo prioritario del Comune «è la concessione a terzi del parco e delle strutture presenti al suo interno, con l’obiettivo di una sua valorizzazione e l’intento di dare attuazione a quella che è stata la scelta di programmazione iniziale, per la quale sono state spese risorse pubbliche per la realizzazione dei lavori e delle varie opere esistenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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