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Anfiteatro, ristrutturazione in arrivo

Anfiteatro, ristrutturazione in arrivo

Dettori: «La messa in sicurezza della struttura potrebbe iniziare a fine estate»

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NUORO. L’iniziativa per la ristrutturazione dell’anfiteatro comunale sta per toccare una delle prime mete. La settimana entrante la giunta municipale dovrebbe approvare il progetto preliminare. L’intervento specifico riguarda la messa in sicurezza dell’impianto, che nel 2013 è stato interessato dalle conseguenze dell’alluvione, il cosiddetto ciclone Cleopatra. Lesioni che si sono aggiunte a quelle subite dall’anello con i gradoni in cemento armato già dagli precedenti, per via delle infiltrazioni d’acqua nella rupe su cui è stato costruito. La Regione l’anno successivo al ciclone Cleopatra vi ha destinato un milione e mezzo di euro, per la messa in sicurezza. Fondi sollecitati al tempo dall’amministrazione civica, guidata da Alessandro Bianchi, e presi dallo stanziamento generale per riparare i danni prodotti, in diverse aree della Sardegna, da un evento che ha causato la morte di 20 persone. «Il progetto conterrà l’elenco e la descrizione delle opere da realizzare e i relativi costi – dice l’assessore comunale dei Lavori pubblici, Giovanni Dettori –. Seguiranno a ruota il progetto esecutivo e quello definitivo. Tanto che non è azzardato pensare l’avvio dei lavori tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno». Alcune anticipazioni sull’intervento. Nella pancia dell’anfiteatro sarà scavato un tunnel e costruito un cassone, che consentirà di incanalare due corsi d’acqua, che mettono a rischio la stabilità della struttura. Gli altri lavori elimineranno i danni che le stesse infiltrazioni e l’alluvione di sette anni fa hanno causato. Ancora l’assessore Dettori: «Il progetto una volta avviato ha necessitato di un’ulteriore indagine geologica, che ne ha ritardato la conclusione. Questo per via delle caratteristiche del versante su cui poggiano gli spalti e la presenza dei fiumiciattoli, che rendono il terreno friabile, oltre a erodere la stessa struttura in cemento armato». Il progetto è opera della Rtf (raggruppamento temporaneo di professionisti) che mette insieme gli ingegneri Mossone, Balletto, Sulis e Castellanza, oltre allo studio associato Protea, specializzato nelle opere di protezione per la difesa del suolo. Costruito negli anni ’70 l’anfiteatro (intitolato a Fabrizio De Andrè) ha ospitato alcune tra le manifestazioni di maggior richiamo della città, tra cui il festival regionale del folclore e l’Europeade, un evento che proiettò Nuoro al centro delle rassegne internazionali di cultura popolare. Insieme spettacoli di teatro e concerti di musica. Prima della chiusura dei cancelli, una decina di anni fa, quando le verifiche dei tecnici fecero emergere delle lesioni ad alcune parti dell’impianto, tali da non garantire l’incolumità delle persone, soprattutto nelle situazioni di maggior afflusso di spettatori. (f.p.)

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