Lodè, tzia Juannedda diventa una star del web a 97 anni
di Bernardo Asproni
LODÈ. È una donna di una sorprendente lucidità, saggia di quella saggezza antica, che la cultura contadino pastorale ha sempre manifestato. È alla veneranda età di 97 anni che tzia Juannedda Serra...
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LODÈ. È una donna di una sorprendente lucidità, saggia di quella saggezza antica, che la cultura contadino pastorale ha sempre manifestato. È alla veneranda età di 97 anni che tzia Juannedda Serra (classe 1927) diventa una vera e propria star del web grazie un video girato e caricato su Youtube da Angelo Canu dell’Uffitziu de sa limba sarda dell’Unione dei Comuni del Montalbo e del Ceas Montalbo. Tzia Juannedda racconta e si racconta sul filo della memoria inquadrando il tutto sullo sfondo del paese incastonato sotto Montalbo, soprattutto, degli anni 30 e 40 del secolo scorso, ma anche allargando e comparando il tutto ai cambiamenti nel mondo del lavoro e nei rapporti sociali nel tempo, ieri e oggi. In questo luccicante calderone c’è di tutto, descritto senza rimpianti, orgogliosa e, a volte, lasciando trasparire, nel suo raccontare, il filo sottile dell’ironia. È lo scorrere della vita fatta di duro lavoro, senza rimpianti. Tempi, comunque, non paragonabili a quelli di oggi. “Su riu”, ossia lavare i panni sporchi, nel fiume; a seguire su babbu e sa mama, in campagna, spesso “a zeracchia”, e nelle faccende casalinghe, spostandosi da un paese all’altro. Tirocini obbligatori, per tutti o almeno in larga maggioranza. La scuola? Purtroppo non era possibile. Tzia Juannedda ha frequentato solo due anni per poi lavorare “in campu”, al seguito del padre, come tante altre. Era l’apprendistato del lavoro, seguire il padre e la madre o “pro contu de su mere” di turno. Poi il trascorrere dell’infanzia e le amicizie, che comunque venivano coltivate. E in questo mondo “incantato” si trovava il tempo "de sestare" con “manos de sabidoria” gli abiti tradizionali lodeini e imparare a rammendare. E, ancora, con mani sapienti capaci di intrecciare l’asfodelo e di creare e ammendare. E tzia Juannina in questo ambito era molto brava. Tanti sono i ricordi di vita di una donna che, peraltro, si è sposata con Salvatore Farris (de Bancone) e diventata madre di 5 figli.
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