Sanità, i sindaci pretendono garanzie
di Giovanni Melis
Riparte la vertenza per salvaguardare e potenziare il distretto di Sorgono
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SORGONO. Aumentare la dotazione di presidi di tutela sanitaria per le imprese e assicurare il personale del distretto di Sorgono rispetto all’emergenza. La Comunità montana Gennargentu Mandrolisai presenta una serie di proposte per i prossimi giorni. Da più parti si parla di ripartenza e di miglioramento delle condizioni generali, rispetto all’epidemia. Ma per i sindaci del territorio, l’emergenza non finirà il 4 maggio e bisogna pensare a una ripartenza, con ampie garanzie per i cittadini. Nei giorni scorsi, si è tenuta una conferenza tra i sindaci del distretto sanitario di Sorgono e i vertici dell’Assl Nuoro. «Dalla direzione della Assl Nuorese – spiega il presidente della Comunità montana Alessandro Corona – è emerso che nel nostro distretto non si presenta nessuna situazione di emergenza o carenza strutturale. Per noi sindaci del territorio, oltremodo posizionati nella trincea quotidiana scavata a difesa delle fasce di popolazione maggiormente colpite dagli effetti sociali della pandemia, si riaccende un altro fronte critico, quello rappresentato dai tagli all’offerta sanitaria nel distretto di Sorgono che in maniera diretta si ripercuotono inevitabilmente sulla gestione sanitaria dell’emergenza epidemiologica in atto».
I sindaci insomma vogliono garanzie. «In questo periodo di gravissima crisi sanitaria– si legge in un comunicato a firma dei sindaci del territorio – occorre che le Istituzioni a tutti i livelli, regionali e locali, si adoperino affinché i presidi del territorio possano svolgere la propria attività dotati di adeguati dispositivi di sicurezza in modo da correre meno rischi di contagio». La conferenza dei sindaci ha riscontrato da parte della dirigenza Assl, dubbie rassicurazioni in merito allo stato generale della sanità territoriale. «Essa ravvisa – scrivono i sindaci – che non vi è alcuna emergenza riguardante l’ospedale San Camillo di Sorgono e nessuna carenza di dpi e attrezzature correlate, fermo restano il fatto che si accetta qualsiasi tipo di donazione, soprattutto se volta a implementare la fornitura di dpi. Ad ogni modo, l’Assl valuterà quali attrezzature e dispositivi potrebbero risultare utili per la fase successiva dell’emergenza». Divergenza di opinioni che spinge l’ente comunitario ad attivarsi sia per la società che il mondo del lavoro per una riapertura in condizioni di sicurezza. «Continueremo a batterci per sostenere le nostre ragioni – conclude la nota dei sindaci – ma non ci faremo accecare dallo scintillio delle parole “non è in atto nessuna emergenza che riguarda l’ospedale di Sorgono”, perché vogliamo andare al fondo di tutte le questioni sull’ospedale di Sorgono».
I sindaci insomma vogliono garanzie. «In questo periodo di gravissima crisi sanitaria– si legge in un comunicato a firma dei sindaci del territorio – occorre che le Istituzioni a tutti i livelli, regionali e locali, si adoperino affinché i presidi del territorio possano svolgere la propria attività dotati di adeguati dispositivi di sicurezza in modo da correre meno rischi di contagio». La conferenza dei sindaci ha riscontrato da parte della dirigenza Assl, dubbie rassicurazioni in merito allo stato generale della sanità territoriale. «Essa ravvisa – scrivono i sindaci – che non vi è alcuna emergenza riguardante l’ospedale San Camillo di Sorgono e nessuna carenza di dpi e attrezzature correlate, fermo restano il fatto che si accetta qualsiasi tipo di donazione, soprattutto se volta a implementare la fornitura di dpi. Ad ogni modo, l’Assl valuterà quali attrezzature e dispositivi potrebbero risultare utili per la fase successiva dell’emergenza». Divergenza di opinioni che spinge l’ente comunitario ad attivarsi sia per la società che il mondo del lavoro per una riapertura in condizioni di sicurezza. «Continueremo a batterci per sostenere le nostre ragioni – conclude la nota dei sindaci – ma non ci faremo accecare dallo scintillio delle parole “non è in atto nessuna emergenza che riguarda l’ospedale di Sorgono”, perché vogliamo andare al fondo di tutte le questioni sull’ospedale di Sorgono».
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