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Barisardo, morire durante l’emergenza: la solitudine dei familiari

Barisardo, morire durante l’emergenza: la solitudine dei familiari

BARISARDO. «L’amministrazione comunale porge le sue condoglianze alle famiglie dei defunti deceduti durante questo periodo di emergenza coronavirus». Lo ha fatto, ricordando i sei bariesi deceduti,...

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BARISARDO. «L’amministrazione comunale porge le sue condoglianze alle famiglie dei defunti deceduti durante questo periodo di emergenza coronavirus». Lo ha fatto, ricordando i sei bariesi deceduti, ma non a causa del Covid-19. «La vita di una comunità – precisano gli amministratori e il sindaco Ivan Mameli – è legata alle abitudini. A molte di queste abbiamo dovuto rinunciare. È tempo di tenere le mani lontane, nessun abbraccio o carezza, nessuna stretta di mano. La morte che è un evento universale, un passaggio naturale e necessario di ciascun individuo, una parte fondante del ciclo della vita, come tutte le cose grandi bisognava farlo insieme».

Ricordano che insieme si vegliavano i defunti, si portava conforto ai familiari, si accompagnavano in cimitero, si dicevano le ultime preghiere, si davano le condoglianze. «Mancano le cose fatte insieme – rimarcano – le cose fatte con le mani. Tutti noi sentiamo questa mancata partecipazione come una rinuncia, una perdita che si aggiunge alla perdita di un componente della nostra comunità. Così la morte è diventata un viaggio solitario. “I morti non fanno rumore, non fanno più rumore del crescere dell’erba” scriveva Ungaretti, è come se fossero scomparsi nel nulla. Noi invece vi vogliamo ricordare uno per uno». (l.cu.)

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