Arbatax, nel mirino la colonia felina
Un gattino di pochi mesi ucciso con il veleno, è la seconda volta in pochi mesi
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ARBATAX. Ancora un gattino ucciso nell’area della colonia felina “aMici del porto”, nel molo industriale. L’Associazione Animalia sabato presenterà una nuova denuncia alle forze dell’ordine. L’avvelenamento di Tato, bellissimo cucciolo particolarmente caro alla presidente dell’associazione Animalia, Luciana Carta, risale al 3-4 aprile scorso. «Il gattino di appena cinque mesi – dice l’animalista che segue la colonia felina – era figlio superstite di una delle gatte avvelenate a dicembre 2019. Si faceva avvicinare ed era di buon appetito. Quindi è stato facile fargli ingerire un bocconcino avvelenato. Il veleno riconosciuto dalle analisi di laboratorio è un comune lumachicida (metaldeide). Questo tipo di prodotto è fortemente pericoloso non solo per ingestione diretta, ma anche per contatto».
Luciana Carta è imbufalita e annuncia che l’associazione animalista di cui è presidente va avanti chiedendo che i colpevoli degli avvelenamenti vengano puniti. «In quest’ottica – sottolinea – Animalia intende perseguire con tutti i mezzi i colpevoli di questo spregevole atto compiuto ancora una volta ai danni dei gatti della Colonia felina “aMici del porto”. A questo proposito, non appena verranno ufficializzati i referti autoptici della sede di Tortolì dell’Istituto zooprofilattico, presenteremo denuncia e depositeremo nelle sedi delle forze dell’ordine del territorio i nominativi dei sospettati per procedere con le dovute indagini». Conclude con un monito: «Il cerchio si sta stringendo e chi dovrà pagare pagherà». (l.cu.)
Luciana Carta è imbufalita e annuncia che l’associazione animalista di cui è presidente va avanti chiedendo che i colpevoli degli avvelenamenti vengano puniti. «In quest’ottica – sottolinea – Animalia intende perseguire con tutti i mezzi i colpevoli di questo spregevole atto compiuto ancora una volta ai danni dei gatti della Colonia felina “aMici del porto”. A questo proposito, non appena verranno ufficializzati i referti autoptici della sede di Tortolì dell’Istituto zooprofilattico, presenteremo denuncia e depositeremo nelle sedi delle forze dell’ordine del territorio i nominativi dei sospettati per procedere con le dovute indagini». Conclude con un monito: «Il cerchio si sta stringendo e chi dovrà pagare pagherà». (l.cu.)
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