tortolì, villagrande strisaili e lotzorai
I “Fantacalciofili” donano 1.200 euro all’ospedale
I giovani di tre paesi regalano i fondi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale
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TORTOLÌ. Il gran cuore dell’Ogliastra continua a emergere anche in tempi di emergenza epidemiologica. E in prima fila ci sono ancora una volta i giovani. Nei giorni scorsi è infatti emersa una nuova donazione di 1.200 euro, fatta da una dozzina di giovani appassionati di Fantacalcio (gioco di fantasport sullo sport più amato) di Tortolì, Villagrande Strisaili e Lotzorai, all’ospedale Nostra Signora della Mercede. I soldi donati dai 12 giovani dei tre centri dell’area del nord Ogliastra serviranno per l’acquisto di Dpi (Dispositivi di protezione individuale) per medici e infermieri che operano nel nosocomio.
Sempre per quanto attiene Villagrande Strisaili, la scorsa settimana anche i bimbi del paese montano si sono mobilitati per dare un contributo nella lotta contro il Covid-19 «Il grande cuore dei bimbi dell’Acr (Azione cattolica ragazzi) villagrandesi – hanno sottolineato gli amministratori comunali, con in testa il sindaco Alessio Seoni – che con il ricavato della Fiera del dolce, avvenuta lo scorso mese di febbraio, hanno comprato e donato al nosocomio ogliastrino circa 300 mascherine».
Gli amministratori hanno specificato che con quella somma, avrebbero dovuto organizzare nuove attività «ma i bambini, si sa, sanno essere generosi più degli adulti: nessuna difficoltà a mettere da parte se stessi per regalare un po’ di serenità agli operatori sanitari, in costante guerra contro questo nemico invisibile». (l.cu.)
Sempre per quanto attiene Villagrande Strisaili, la scorsa settimana anche i bimbi del paese montano si sono mobilitati per dare un contributo nella lotta contro il Covid-19 «Il grande cuore dei bimbi dell’Acr (Azione cattolica ragazzi) villagrandesi – hanno sottolineato gli amministratori comunali, con in testa il sindaco Alessio Seoni – che con il ricavato della Fiera del dolce, avvenuta lo scorso mese di febbraio, hanno comprato e donato al nosocomio ogliastrino circa 300 mascherine».
Gli amministratori hanno specificato che con quella somma, avrebbero dovuto organizzare nuove attività «ma i bambini, si sa, sanno essere generosi più degli adulti: nessuna difficoltà a mettere da parte se stessi per regalare un po’ di serenità agli operatori sanitari, in costante guerra contro questo nemico invisibile». (l.cu.)
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