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Nuoro

Bosa, in Consiglio approda il bilancio delle incognite

di Alessandro Farina
Bosa, in Consiglio approda il bilancio delle incognite

Per la discussione sono state fissate due sedute: si terranno il 15 e il 22 maggio Ma su tutto pesa la difficoltà di quantificare le risorse in arrivo post pandemia

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BOSA. Il bilancio di previsione, che si discuterà a metà maggio in aula consiliare, sarà uno strumento “Di transizione e aperto, in attesa delle decisioni del governo e della Regione”. Questa la decisione di sindaco e maggioranza, in vista dei due consigli comunali in programma il 15 e 22 maggio nell’aula di piazza Carmine ha stabilito la conferenza dei capigruppo. Giornata clou sarà certamente quella del 22 maggio, quando si discuterà del Dup, il documento unico di programmazione, e soprattutto del Bilancio di previsione 2020, e triennale fino al 2022, allegati compresi. Nella riunione del 15 maggio la seduta sarà preceduta dalla discussione di varie interpellanze, interrogazioni e mozioni. Tra cui quella delle minoranze che chiedono al comune di valutare le misure di controllo imposte dalla Guardia Costiera in tema di ingresso, uscita e ormeggio dal porto di Bosa. Il 22 maggio quindi si tornerà in aula per valutare la proposta di delibera approvata dalla giunta sul bilancio di previsione. Un passaggio evidentemente condizionato dalla situazione di emergenza sanitaria ed economica negli obiettivi e nelle soluzioni, tradotti in voci di uscita finanziaria e anche dei possibili fondi in ingresso al comune per sostenere le spese. La difficoltà principale infatti è quella di «quantificare le entrate dal Governo nazionale e, in particolare, dalla Regione, considerati i grandi sforzi sulle misure che sta mettendo in piedi per l’emergenza» ammettono dal palazzo di via Garibaldi. Quello del comune di Bosa per il 2020 sarà insomma un bilancio di previsione su cui peseranno non poche incognite. Anche perché si cerca di venire incontro per quanto possibile a cittadini e imprese messi a dura prova in queste settimane. Tema su cui le minoranze hanno presentato una mozione, con precise richieste di sospensione di tributi e tasse dell’ente locale. Di certo ci sarà “La proroga dei rinnovi e pagamenti per il suolo pubblico a dopo il 31 luglio; il pagamento della Tari posticipata per tutti i cittadini al 2021; la possibilità per tutti di concordare una dilazione nel tempo dei debiti nei confronti del comune; la sospensione fino al 31 luglio, di tutti i pagamenti nei confronti del Comune” le principali misure. L’obiettivo generale è quello di riuscire a garantire tutti i servizi necessari, potenziando anzi alcuni ambiti come quello dello spazzamento e della cura del verde pubblico. In arrivo al ponte vecchio e nel Corso c’è poi l’avvio del sistema di varchi teso a limitare l’accesso di veicoli “Saranno rinnovati l'arredo urbano e la segnaletica. Particolare attenzione verrà riservata al sociale, dove saranno garantiti i livelli attuali dei servizi e anche nuove proposte” ma con una premessa e promessa, quella di avere “Grande attenzione a non fare ai cittadini promesse impossibili da mantenere” spiegano dalla maggioranza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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