Macomer: parrucchieri, barbieri e centri estetici: dall’11 si riapre
di Alessandra Porcu
MACOMER. Saloni aperti dall’11 maggio dalle 8 alle 21, compresi i lunedì, se gli esercenti vorranno. È uno dei punti riportati nella bozza dell’ordinanza con la quale il Comune di Macomer, lunedì...
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MACOMER. Saloni aperti dall’11 maggio dalle 8 alle 21, compresi i lunedì, se gli esercenti vorranno. È uno dei punti riportati nella bozza dell’ordinanza con la quale il Comune di Macomer, lunedì prossimo darà l’ok per la riapertura di parrucchieri, estetisti e barbieri. «L’amministrazione civica – ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive Rossana Ledda durante l’incontro di ieri con gli artigiani – è al loro fianco. Conosciamo bene le difficoltà economiche cui andranno incontro con la ripartenza, perciò stiamo predisponendo dei fondi ad hoc».
Il valore da cui dipenderà l’effettiva apertura dei saloni è l’Rt: l’indice di trasmissibilità del coronavirus. «Dovrà attestarsi sullo 0,5. Se dovesse aumentare, il sindaco Antonio Succu sarebbe costretto a imporre di nuovo la serrata» precisa Rossana Ledda.
Le misure di sicurezza che dovranno essere adottate non spaventano nessuno. «Sapere che lunedì prossimo potrò tornare al mio lavoro mi riempie di gioia» ammette Annalisa Castori, da anni titolare dell'Ultraviolet hair studio a Macomer.
Banditi severamente pulizia del viso, depilazione di baffetti e sopracciglia. Restrizioni anche per i barbieri. Da loro solo taglio di capelli, niente barba.
«Queste sono le regole e bisognerà rispettarle» racconta Andrea Senes titolare dall’agosto scorso, della “Barberia”. Tra un timore e l’altro, i 28 esercenti macomeresi sono pronti per la fase 2. A non farsi cogliere impreparati dovranno essere pure i clienti. Se all’ingresso dei saloni e dei centri estetici non ci sarà il termoscanner per la misurazione della temparatura corporea, saranno obbligati a compilare un’autocertificazione dove attestano di non essere positivi al Covid19.
Il valore da cui dipenderà l’effettiva apertura dei saloni è l’Rt: l’indice di trasmissibilità del coronavirus. «Dovrà attestarsi sullo 0,5. Se dovesse aumentare, il sindaco Antonio Succu sarebbe costretto a imporre di nuovo la serrata» precisa Rossana Ledda.
Le misure di sicurezza che dovranno essere adottate non spaventano nessuno. «Sapere che lunedì prossimo potrò tornare al mio lavoro mi riempie di gioia» ammette Annalisa Castori, da anni titolare dell'Ultraviolet hair studio a Macomer.
Banditi severamente pulizia del viso, depilazione di baffetti e sopracciglia. Restrizioni anche per i barbieri. Da loro solo taglio di capelli, niente barba.
«Queste sono le regole e bisognerà rispettarle» racconta Andrea Senes titolare dall’agosto scorso, della “Barberia”. Tra un timore e l’altro, i 28 esercenti macomeresi sono pronti per la fase 2. A non farsi cogliere impreparati dovranno essere pure i clienti. Se all’ingresso dei saloni e dei centri estetici non ci sarà il termoscanner per la misurazione della temparatura corporea, saranno obbligati a compilare un’autocertificazione dove attestano di non essere positivi al Covid19.
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