La Nuova Sardegna

Nuoro

Tutti pazzi per i film dell’Isre

di Simonetta Selloni
Tutti pazzi per i film dell’Isre

L’Istituto superiore regionale etnografico propone gratis fino a tutto maggio la sua rassegna video

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NUORO. Nella piattaforma online sulla quale l’Istituto superiore regionale etnografico di Nuoro mette a disposizione gratis gran parte della sua (vasta) rassegna di titoli di film prodotti dallo stesso Isre, si sono affacciati in 12mila, in questi mesi di lockdown. E hanno scaricato una quarantina di titoli, in italiano e inglese, dimostrando molto interesse verso l’antropologia visuale, sulla quale l’Isre investe già dagli anni Settanta. Così l’offerta ondemand sarà prorogata anche per tutto il mese di maggio: «Ci è sembrato doveroso prorogare questa iniziativa di solidarietà digitale», ha sottolineato la commissaria dell’Istituto Stefania Masala. Isrecinema ondemand dunque continuerà ad accompagnare gli utenti per tutta la Fase 2 dell’emergenza sanitaria: il codice promo è ISRE2020, e la scelta spazia dai documfilm, alle sperimentazioni, ai film che hanno avuto un buon successo anche in sala (è il caso de L’arbitro di Paolo Zucca, tra i più scaricati).

C’è un interesse forte per le produzioni proprie dell’Isre che documentano tradizioni, riti che coinvolgono grandi folle, parte di un vissuto che forse si ha paura non possa tornare, non subito comunque nelle forme partecipative con le quali lo si conosce. Ad esempio “La cena delle anime”, docufilm di Ignazio Figus girato a Orune sul banchetto che si imbandisce nella notte dei defunti, è stato molto apprezzato da chi si è connesso alla piattaforma Vimeo. Ma ci sono anche i classici come “San Francesco di Lula” di Fiorenzo Serra (ieri tra l’altro si è conclusa la festa, per pochi intimi visto il momento), felici sperimentazioni cinematografiche come “Maialetto della Nurra” di Marco Antonio Pani, fiction come “Domenica” di Bonifacio Angius.

Per poterli vedere basta registrarsi nella piattaforma on-line Vimeo, inserendo un nome e una mail di contatto (la registrazione è totalmente gratuita), a quel punto sarà sufficiente scegliere un film dal vastissimo catalogo Isrecinema on demand (accessibile dal sito www.isresardegna.it), cliccare sul tasto Rernt e inserire il codice di promozione ISRE2020. Il film a questo punto sarà visibile gratis.

Questa iniziativa non fa che rinsaldare i legami tra l’Istituto etnografico e la settima arte, vista come strumento di ricerca e approfondimento antropologico già dagli anni Settanta, in cui è iniziata l’operatività dell’ente fondato dal Sardus pater Giovanni Lilliu. Non solo ricerca, ma anche produzione audivisuale e promozione cinematografica. Lo testimoniano le rassegne e i festival, a partire dal Sardinia international ethnographic film festival, proseguendo con Isreal, il Festival di cinema del reale, la cui programmazione quest’anno è stata rimandata per il Covid19 anche se, sottolinea la commissaria Masala «Aspettiamo con fiducia di poter fissare e comunicare presto una nuova data».

Nel frattempo ci si può accontentare, si fa per dire, dei film dell’Isre: gratis a casa fino al 31 maggio.

Vale la pena ricordare che non ci sono solo i film: come tutti i grandi poli museali , l’Isre mette a disposizione attraverso il suo sito Internet e le piattaforme social il suo grande patrimonio composto anche da, manoscritti, materiale audiovisuale, gallerie fotografiche, ma anche alcuni degli abiti tradizionali esposti al Museo e che fanno parte dell’allestimento “Da vicino vicino”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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