Bosa, riapre il mercatino all’aperto (alimentari) di via Garibaldi
di Alessandro Farina
BOSA. Si allenta anche nella città del Temo la morsa delle misure restrittive decise nelle scorse settimane. Per martedì prossimo infatti, annuncia il sindaco Piero Franco Casula, è prevista la...
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BOSA. Si allenta anche nella città del Temo la morsa delle misure restrittive decise nelle scorse settimane. Per martedì prossimo infatti, annuncia il sindaco Piero Franco Casula, è prevista la riapertura del mercatino all'aperto di via Garibaldi, che però sarà autorizzata esclusivamente per le attività di generi alimentari e nel rispetto di un apposito regolamento in linea con l’emergenza Covid-19, rimarca il primo cittadino di Bosa.
In cimitero proseguono intanto i lavori di sfalcio, pulizia e sanificazione di tutta l’area e se tutto va bene l'apertura è prevista per il prossimo fine settimana» promette Piero Franco Casula, ma anche in questo caso con accesso consentito a determinate regole di sicurezza.
Il discorso si fa invece più complesso per quegli esercizi commerciali e dei servizi alla persona ancora con le serrande abbassate. «Come anticipato nei giorni scorsi stavamo aspettando la comunicazione dell'indice di trasmissibilità Rt del contagio che, per Bosa, è risultato non calcolabile». L’intendimento è quello di «far riaprire e tornare operative il prima possibile queste attività ma da amministratori abbiamo il dovere di valutare tutto, senza farci condizionare da situazioni particolari, decidendo per il bene della comunità di Bosa».
In cimitero proseguono intanto i lavori di sfalcio, pulizia e sanificazione di tutta l’area e se tutto va bene l'apertura è prevista per il prossimo fine settimana» promette Piero Franco Casula, ma anche in questo caso con accesso consentito a determinate regole di sicurezza.
Il discorso si fa invece più complesso per quegli esercizi commerciali e dei servizi alla persona ancora con le serrande abbassate. «Come anticipato nei giorni scorsi stavamo aspettando la comunicazione dell'indice di trasmissibilità Rt del contagio che, per Bosa, è risultato non calcolabile». L’intendimento è quello di «far riaprire e tornare operative il prima possibile queste attività ma da amministratori abbiamo il dovere di valutare tutto, senza farci condizionare da situazioni particolari, decidendo per il bene della comunità di Bosa».
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