La Nuova Sardegna

Nuoro

«Scuola forestale a rischio per i ritardi»

di Francesco Pirisi
«Scuola forestale a rischio per i ritardi»

Nuoro, Camarda (Psd’Az) accusa la giunta Soddu: lungaggini nella progettazione

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NUORO. La realizzazione in città della Scuola forestale potrebbe essere a rischio. Lo dice in un’interrogazione la consigliera comunale del Psd’Az, Claudia Camarda. «Chiedo che il sindaco chiarisca in tempi stretti se sia vera la notizia che saranno persi i 10 milioni per la scuola forestale, a causa dei ritardi della giunta Soddu nella progettazione e nell’avanzamento dell’opera». Un rischio di perenzione dei fondi. Questo il dubbio che si annida nella richiesta di Camarda, consigliera che due anni fa ha lasciato la maggioranza e si è accomodata nei banchi dell’opposizione, dopo i contrasti tra il suo partito e lo stesso sindaco Andrea Soddu. L’oggetto dell’interrogazione non consente tuttavia di derubricare la questione al rango di una schermaglia politica, tra parti avverse. La Scuola forestale costituisce uno degli interventi su cui nell’ultimo decennio si è pensato di fare ripartire ruolo ed economia di Nuoro. La Regione ha finanziato il progetto negli anni in cui l’amministrazione civica era guidata da Alessandro Bianchi e l’ha confermato anche davanti a spinte che sembravano propendere per uno spostamento di sede. L’area scelta per la realizzazione è l’ex vivaio di “Su pinu”, nel tratto cittadino della statale 129 Nuoro-Macomer. Il compito istituzionale della struttura didattica è istruire gli allievi forestali e il personale già di ruolo, ma anche altri corpi militari nelle attività legate alla difesa dell’ambiente. Il dubbio che pone Camarda nell’interrogazione è che tutto questo potrebbe saltare: «Sarebbe grave – dice – che per inerzia politica si perda un finanziamento di tale portata. E questo, a maggior ragione, anche perché memori delle accuse rivolte dal sindaco alle precedenti amministrazioni, sulla loro incapacità di reperire fondi e, ancor peggio, di perderli col ritardo nella costruzione delle opere». Sin da ora l’intervento politico di Camarda, che presiede la commissione Bilancio del Consiglio, apre un altro fronte di fibrillazione nell’amministrazione civica, che in autunno concluderà il mandato. Il precedente è lontano soltanto poche settimane. La Corte dei Conti, ai primi di aprile, ha confermato la relazione istruttoria in cui muove degli appunti sulla gestione dei bilanci, ma anche sull’insufficienza di accantonamenti per far fronte ad eventuali esiti negativi di liti giudiziarie.ettamente all’amministraz Compresa l’ultima, dove un privato chiede i danni (circa 27 milioni) per un mancato investimento commerciale sotto l’incrocio tra via Mannironi e viale Trieste.

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