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Nuoro

Protestano gli albergatori: la Regione dia linee guida

di Lamberto Cugudda
Protestano gli albergatori: la Regione dia linee guida

Salta l’incontro in videoconferenza tra la giunta e i rappresentanti di categoria Le proposte degli operatori turistici contenute in una piattaforma con 200 firme 

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TORTOLÌ. «Causa anticipazione della seduta di giunta regionale, la videoconferenza con gli assessori al Turismo e ai Trasporti, Chessa e Todde, è stata spostata di pochi giorni. Attendiamo fiduciosi questo incontro rispetto alla piattaforma che abbiamo inviato loro il 20 aprile e che è stata sottoscritta da oltre 200 aziende operanti nel settore ricettivo». A parlare è Rocco Meloni, presidente del Consorzio albergatori Sardegna Costa Est, nonché primo firmatario della piattaforma che ha avuto oltre 200 adesioni. E non solo dall’Ogliastra, ma anche dal Nuorese, dalla zona di Cagliari, dal Sarrabus, dalla Gallura, da Oristano. Tutte aziende relative al settore ricettivo preso nella sua accezione più ampia (alberghiero, extralberghiero, ristorazione, agriturismi, somministrazione, servizi, e altro ancora).

«Noi vogliamo ripartire quanto prima – afferma Meloni – se possibile già nell’ ultima decade del mese in corso. Alla base delle nostre richieste, poniamo quella della declassificazione, rispetto a un lavoratore che dovesse essere colpito dal Covid-19, da infortunio sul lavoro a malattia professionale. E su questo chiediamo che la Regione pressi sul primo ministro Conte in modo che questa possa già essere inserita nel prossimo Dpcm».

Ma non è tutto, perché oltre a questa, fra le tante richieste della piattaforma con oltre 200 firme, ve ne sono alcune che possono essere considerate primarie. «Per la precisione – prosegue il presidente del Consorzio albergatori Sardegna Costa Est – sono tre. Chiediamo che navi e aerei, seguendo tutti i protocolli per tutelare al massimo viaggiatori e personale, possano viaggiare, e non con numeri ridottissimi, quanto prima. Fra gli altri punti alla base della nostra piattaforma, i bonus vacanze e quelli assunzioni. Senza questi non si va da nessuna parte».

Punti condivisi anche da Marino Catte, titolare e direttore dell’Hotel Arbatasar di Arbatax, presente con Rocco Meloni all’incontro interlucotorio tenutosi martedì 5 a Cagliari con i due assessori regionali al Turismo e ai Trasporti, Gianni Chessa e Giorgio Todde. «Il mio hotel – spiega l’imprenditore locale – ha quarantacinque stanze. Voglio ripartire e dare un segnale. Ma lo Stato e la Regione sarda devono essere realmente presenti, perché tutte le precedenti crisi economiche nazionali le abbiamo affrontate da soli. Devono anche darci protocolli certi e non fumosi. Dall’incontro che con Rocco Meloni abbiamo avuto esattamente una settimana fa con gli assessori regionali Chessa e Todde è emersa la loro intenzione di darci delle risposte chiare in tempi stretti. Il settore ricettivo- turistico, con tutti i suoi vari segmenti, non può attendere oltre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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