La Nuova Sardegna

Nuoro

Galtellì via del dialogo tra religioni

di Paqujto Farina
Galtellì via del dialogo tra religioni

Oggi la giornata mondiale per la fratellanza, sulla scia dell’incontro del 2013

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GALTELLÌ. «Non nos lassezas in sa temporada», non lasciarci in balia della tempesta. È l’incipit della supplica inclusa nel documento “Siamo tutti fratelli. L’incontro mondiale a Galtellì un segno nella storia” diffuso dal comitato “Los Milagros”, congiuntamente con il Centro conferenza continentale per il Mediterraneo e Medio Oriente in occasione della giornata mondiale di preghiera promossa dall’Alto comitato per la fratellanza umana che si celebra oggi in tutto il mondo, sotto l’egida delle Nazioni Unite. L’iniziativa, alla quale ha aderito Papa Francesco, sarà una giornata di preghiera, di digiuno e invocazione “affinché l’Altissimo guardi al mondo che sta affrontando il grave pericolo del Covid-19, preservi l’umanità, la aiuti a superare la pandemia, le restituisca la sicurezza, la stabilità, la salute e la prosperità, e renda il nostro mondo più umano e più fraterno”. A distanza di sette anni l’Incontro mondiale delle Religioni in dialogo per l’umanità, tenutosi nel centro baroniese nel novembre 2013 alla presenza delle nove grandi religioni, ha lasciato un segno a livello internazionale. Illuminante e premonitrice è, a tal proposito, una frase del presidente della Commissione paritetica interparlamentare dei rapporti tra cultura e politica, Demetrio Marco De Luca, che ideò e promosse l’incontro con Angelo Rojch, allora presidente de “Los Milagros”: «L’unico Dio creatore è il Padre di tutti gli uomini e in virtù di un’unica paternità siamo tutti fratelli. Il cristianesimo oggi invita le diverse fedi e comunità religiose ad una collaborazione intensa. L’obiettivo è di costruire una fratellanza tra i popoli e tra gli uomini attraverso l’impegno delle religioni che chiamano a raccolta credenti e non credenti». Sul solco tracciato a Galtellì nel 2103 si è sviluppato un confronto che ha portato ad istituire la Fondazione cultura delle religioni per l’umanità e la pace, la conferma e l’operatività della Conferenza mondiale delle culture e tradizioni religiose, la Conferenza continentale per il Mediterraneo e Medio Oriente, con sede in Sardegna, nonché un corpus culturale e religioso di alto livello, che ha illuminato e tracciato la via ai più grandi avvenimenti nel mondo. Ancora oggi viene indicato tra i grandi eventi internazionali che hanno contribuito al dialogo tra religioni e istituzioni. «La nostra società in crisi – si legge nella supplica allegata al documento – può trovare nella fratellanza delle famiglie, comunità e popoli, l’idea-forza della solidarietà, alto valore evangelico, per guidare la ripresa della vita sociale, spirituale ed economica del mondo nel dopo-pandemia».

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