Rivolta contro la chiusura della Polstrada di Fonni
di Michela Columbu
La smobilitazione del distaccamento ha provocato reazioni dal mondo politico Diversi i partiti che chiedono alla Regione e al Governo di rivedere la decisione
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FONNI. Non si sono fatte attendere le reazioni alla notizia che la Polstrada fra qualche giorno abbandonerà la sede di Fonni in nome di una riorganizzazione nazionale che punta al risparmio. Sono sul piede di guerra diversi esponenti e gruppi politici, che chiedono ad alta voce, e tramite gli strumenti messi a disposizione grazie al ruolo ricoperto, che il Governo faccia un passo indietro e continui a garantire la sua presenza capillare in un territorio che ha già dovuto fare i conti con diversi abbandoni e tagli. Una mozione che impegna il presidente della Regione e la giunta regionale a porre in essere così come già richiesto con una precedente mozione a luglio 2019, tutte le azioni necessarie al fine di scongiurare la chiusura del Distaccamento della Polizia stradale di Fonni, è arrivata ieri a firma dei consiglieri regionali del Psd’Az Mula, Maieli, Lancioni, Satta, Schirru e Usai. Mentre il presidente della commissione Autonomia, il nuorese Pierluigi Saiu, della Lega, ha scritto direttamente al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, esprimendo assieme al gruppo della Lega in consiglio regionale, tutta la propria opposizione per «una decisione inaccettabile che testimonia - scrive - ancora una volta, la scarsa attenzione dello Stato nei confronti della nostra Isola. Dopo Il Covid19 i sardi, e i nuoresi in particolare, si sarebbero aspettati decisioni per dare impulso all’economia e non chiusure indiscriminate dettate da mere logiche ragionieristiche».
Sdegno espresso anche dal deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, che denuncia l’assenza di risposte da parte del governo centrale, a una interrogazione parlamentare presentata qualche mese fa al ministro dell’Interno dove si chiedeva di mettere in atto tutte le azioni per evitarne la chiusura. «Mai una sola risposta – spiega Deidda – da parte di questo Governo che, continuo a ribadire, non ha alcun rispetto per il lavoro del Parlamento. Fonni è un centro importante dal punto di vista economico e turistico – continua – e in forte crescita, soprattutto grazie agli investimenti privati dei cittadini. Trovo assolutamente ingiusto che, per una decisione calata dall’alto e senza neanche prendere in considerazione il primo cittadino, si sia arrivati alla totale chiusura del distaccamento di Polizia». Contrarietà espressa anche dai compagni di partito in consiglio regionale, Francesco Mura, Fausto Piga, Nico Mundula che hanno presentato una mozione per impegnare il presidente della Giunta regionale «a intervenire con estrema urgenza, informando il Consiglio regionale circa le azioni eventualmente già adottate o che si intendano assumere, al fine di scongiurare la chiusura del distaccamento di polizia stradale». Ha scritto invece alla prefetta di Nuoro Anna Aida Bruzzese il coordinatore regionale di Italia in comune, Piero Marteddu, affinché «possa rappresentare tutta la preoccupazione, di tutte le Comunità del centro Sardegna per un provvedimento che viene visto come l’ennesimo atto di abbandono». Fonni, comune montano dove l’azione della Polstrada è necessaria per la gestione della circolazione, specie nel periodo invernale, non perde le speranze di mantenere il presidio dal quale in anni e anni si è coordinata una presenza preziosa e costante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sdegno espresso anche dal deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, che denuncia l’assenza di risposte da parte del governo centrale, a una interrogazione parlamentare presentata qualche mese fa al ministro dell’Interno dove si chiedeva di mettere in atto tutte le azioni per evitarne la chiusura. «Mai una sola risposta – spiega Deidda – da parte di questo Governo che, continuo a ribadire, non ha alcun rispetto per il lavoro del Parlamento. Fonni è un centro importante dal punto di vista economico e turistico – continua – e in forte crescita, soprattutto grazie agli investimenti privati dei cittadini. Trovo assolutamente ingiusto che, per una decisione calata dall’alto e senza neanche prendere in considerazione il primo cittadino, si sia arrivati alla totale chiusura del distaccamento di Polizia». Contrarietà espressa anche dai compagni di partito in consiglio regionale, Francesco Mura, Fausto Piga, Nico Mundula che hanno presentato una mozione per impegnare il presidente della Giunta regionale «a intervenire con estrema urgenza, informando il Consiglio regionale circa le azioni eventualmente già adottate o che si intendano assumere, al fine di scongiurare la chiusura del distaccamento di polizia stradale». Ha scritto invece alla prefetta di Nuoro Anna Aida Bruzzese il coordinatore regionale di Italia in comune, Piero Marteddu, affinché «possa rappresentare tutta la preoccupazione, di tutte le Comunità del centro Sardegna per un provvedimento che viene visto come l’ennesimo atto di abbandono». Fonni, comune montano dove l’azione della Polstrada è necessaria per la gestione della circolazione, specie nel periodo invernale, non perde le speranze di mantenere il presidio dal quale in anni e anni si è coordinata una presenza preziosa e costante.
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