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L’esperto: «Metodo sbrigativo e pericoloso»

L’esperto: «Metodo sbrigativo e pericoloso»

«La capitozzatura degli alberi è un metodo sbrigativo per fare interventi di contenimento della parte aerea delle piante quando danno problemi ai cavi o alla viabilità. È una forma sbrigativa per...

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«La capitozzatura degli alberi è un metodo sbrigativo per fare interventi di contenimento della parte aerea delle piante quando danno problemi ai cavi o alla viabilità. È una forma sbrigativa per limitare i costi, che da anni utilizzano tante amministrazioni pubbliche, ma è sbagliata e dannosa». Va dritto al punto, il docente di Coltivazioni arboree dell’università di Sassari, Maurizio Mulas (nella foto), che a Nuoro, per conto del Consorzio universitario, tiene il corso di Progettazione e gestione del verde urbano e periurbano. «La capitozzatura – spiega – è sbagliata e dannosa perché priva le alberature della loro funzione, intanto estetica, ma anche dell’azione climatizzante e anti-inquinamento. È una forma di intervento pericolosa, poi, perché le sbrancature, ovvero il taglio dei rami, generano nel diametro del taglio una zona interna, una sorta di “carie” che con il tempo viene invasa dai funghi e danneggia la pianta. E anche quando la pianta si riprende, fa germogli che solo in apparenza sono forti ma poi cadono e diventano un ulteriore pericolo. Questo della capitozzatura, insomma, è un problema che si trascina da anni e che è stato utilizzato non solo a Nuoro ma anche in tanti altri centri della Sardegna. È un problema comune, dunque, legato alle risorse a disposizione, e contro il quale come università, quando ci è stata chiesta consulenza, abbiamo dato parere negativo». (v.g.)

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