Soddu: debiti estinti fra un anno

Un intervento della Regione renderà possibile la chiusura anticipata con la Cassa depositi e prestiti

NUORO. Nel 2021 il Comune estinguerà i debiti con la Cassa depositi e prestiti. Il primo effetto sarà di disporre ogni anno di un milione e 400mila euro in più per servizi e investimenti. La comunicazione è di ieri, da parte del sindaco Andrea Soddu, durante la commissione Bilancio del Consiglio comunale, presieduta da Claudia Camarda (Psd’Az). La questione è centrale nella riunione, che si svolge a distanza. L’estinzione del debito, causato dagli espropri, è resa possibile dall’intervento deliberato nel 2018 dalla Regione. La quota per Nuoro è stata di 31 milioni, su 55 deliberati per ripianare le esposizioni di una quarantina di comuni. Ma l’amministrazione civica del capoluogo avrebbe largheggiato nel calcolo del debito e nella conseguente richiesta economica. Tanto da subire una relazione istruttoria della Corte dei Conti. Che ad aprile, ha deliberato: non sono 31, ma 20 milioni e 700mila euro i fondi da trasferire a Nuoro.

Lo scostamento monetario è diventato, ancor prima dell’intervento dei giudici contabili, un caso politico, sollevato dai gruppi di minoranza. In commissione se ne discute ancora. C’è dentro la vertenza consiliare (Camarda con il Psd’Az due anni fa è passata dal sostegno all’opposizione a Soddu), ma anche l’esigenza di sapere quale sia lo stato di salute degli atti finanziari, “strattonati” dalla verifica della Corte. Soddu: «Il calcolo fatto dagli uffici del municipio ha tenuto conto del dettato della legge regionale che diceva di coprire i debiti per espropri, aggiungendovi la dicitura “e ogni altro onore”. Per il Comune – aggiunge il sindaco – significava anche la possibilità di inserire nei costi gli interessi dovuti alla Cassa depositi e prestiti». Lettura che in quest’ultima parte, ha sempre sostenuto Soddu, la Corte ha fatta salva.

La sforbiciata di fondi della Corte è comunque valsa per un correttivo del contributo, al quale il Comune si dovrà adeguare. C’è però una novità per salvare conti e faccia. Due giorni fa la conferenza Regione-Enti locali ha dato una nuova mano ai comuni indebitati. Ancora Soddu: «La Regione si è impegnata a pagare le penali conseguenti al fatto che si vanno a chiudere prima i mutui. A questo punto non ci sarà il problema di far fronte agli interessi, che si bloccheranno in modo automatico». Ma nella deliberazione della Corte dei Conti ci sono stati altri appunti mossi al Comune. In apertura li ha presentati Claudia Camarda e chiesto spiegazioni al sindaco, in un confronto dai toni aspri, tanto da sembrare di annullare la stessa distanza fisica tra i partecipanti (collegato anche il presidente del Consiglio, Fabrizio Beccu). Camarda: «Ci sono rilievi sui ritardi nell’approvazione dei bilanci, nella comunicazione degli atti, nella capacità di riscossione delle tasse e nell’adeguatezza del fondo conteziosi». Il sindaco: «Rispettare i tempi sui bilanci è diventata un’impresa per tutti i comuni. La riscossione l’abbiamo migliorata. Il fondo accantonamenti non esisteva ed è stato creato e lo dobbiamo ancora impolpare. Molti dei problemi sono derivati dalla carenza di personale: assumeremo il dirigente finanziario e 10 impiegati».

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