Avevano anticipato la chiusura dei locali prima che arrivasse il decreto Conte
Uniti e concordi, i baristi di Mamoiada avevano già deciso che i loro locali sarebbero rimasti chiusi fino a data da destinarsi prima ancora che arrivasse il decreto del presidente del consiglio dei...
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Uniti e concordi, i baristi di Mamoiada avevano già deciso che i loro locali sarebbero rimasti chiusi fino a data da destinarsi prima ancora che arrivasse il decreto del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte.
La decisione dei baristi mamoiadini, dei primi di marzo scorso, era stata affidata a una nota dove spiegavano che la motivazione risiede sopratutto nella salvaguardia della salute pubblica. Scelta condivisa da molti mamoiadini che hanno applaudito al gesto tramite i canali social e capito l'importanza di ridurre al minimo le occasioni di incontro, comportamento fondamentale per evitare il propagarsi del contagio del Coronavirus. «Per dare una maggiore efficacia alle prescrizioni e a totale discapito persino dei propri interessi, prettamente economici, decidiamo la chiusura temporanea al pubblico delle nostre attività sino a data da destinarsi» avevano spiegato. (m.c.)
La decisione dei baristi mamoiadini, dei primi di marzo scorso, era stata affidata a una nota dove spiegavano che la motivazione risiede sopratutto nella salvaguardia della salute pubblica. Scelta condivisa da molti mamoiadini che hanno applaudito al gesto tramite i canali social e capito l'importanza di ridurre al minimo le occasioni di incontro, comportamento fondamentale per evitare il propagarsi del contagio del Coronavirus. «Per dare una maggiore efficacia alle prescrizioni e a totale discapito persino dei propri interessi, prettamente economici, decidiamo la chiusura temporanea al pubblico delle nostre attività sino a data da destinarsi» avevano spiegato. (m.c.)
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