Bosa, riduzione tasse, spaccatura in Consiglio
di Alessandro Farina
La minoranza propone in aula locazioni a canone moderato e abbassamento delle tariffe locali
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BOSA. L’aula consiliare, previe misure di profilassi all’ingresso e per garantire la seduta, si rianima dopo settimane di inattività, nella riunione di consiglio convocata per la serata del 15 maggio. Nei locali di Piazza Carmine aleggia tutto il peso delle decisioni da prendere in particolare sui temi legati alle forme di aiuto e sostegno a cittadini e soprattutto imprese, che evidentemente giocheranno un ruolo importante nelle tanto auspicate riaperture delle attività, dopo settimane di isolamento sociale, servizi sospesi e serrande abbassate. Chiuso l’iniziale lungo capitolo sulla situazione dall’inizio della pandemia ad oggi, dove il sindaco Piero Franco Casula ha specificato numeri e cifre sugli aiuti di Stato e Regione, rimarcando l’impegno e le misure messe in campo dal Comune, un primo banco di prova è sulla proposta delle minoranze relativa alle locazioni a canone moderato delle abitazioni, attraverso un modello già operativo in diversi comuni della Sardegna. «Che potrebbe dare frutti interessanti anche a Bosa, venendo incontro alle esigenze di chi cerca casa e dei locatori» spiega la prima firmataria del documento Claudia Mastinu. La maggioranza si mostra interessata e apre all’iniziativa: si aggiunge alla proposta la postilla di coinvolgere la commissione comunale statuto e regolamenti e quindi si rimanda tutto ad ulteriori approfondimenti, in vista di quella che potrebbe essere una misura condivisa. Nessun dialogo e fronti separati invece sulle proposte, sempre in arrivo dai gruppi di minoranza, di abbattere i costi delle tariffe locali (Tasi, Tari ecc.), tenendo conto della situazione drammatica in cui versano tante aziende bosane, con richiamo alle scelte di comuni come Alghero o Macomer. Qui il dibattito si accende e non mancano anche botta e risposta tra i due schieramenti. Inizialmente il sindaco tenta la mediazione. «Sospendiamo la discussione e aspettiamo di conoscere cosa dice il decreto del Governo» chiede Casula. «Serve maggiore coraggio nel trovare una soluzione che anziché posticipare i pagamenti delle tariffe comunali le riduca in partenza» ribadiscono in coro Per Bosa e Insieme si Cambia. Per la maggioranza invece le misure proposte non avrebbero la positiva ricaduta sperata e non possono essere adottate, in vista anche di una possibile ripresa turistica che necessiterebbe di risorse spendibili nella promozione. Nella votazione Un’altra Bosa boccia quindi le mozioni congiunte. Ma le due “visioni” su come in procedere, in questo delicato tema di aiuti e tributi, certamente torneranno d’attualità il 22 maggio, quando l’aula discuterà il bilancio di previsione 2020 e quello pluriennale fino al 2022. Stabilendo quali saranno le strategie e decisioni che incideranno su tutti.
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