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Nuoro

Udienze civili, se ne parla a novembre

di Giusy Ferreli
Udienze civili, se ne parla a novembre

Lanusei, tribunale con 3 giudici su sei: Gli avvocati: «Il Csm deve intervenire»

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LANUSEI. Rinvio in blocco delle udienze civili a novembre in attesa dell’arrivo dei nuovi giudici togati e attività ridotta al minimo sul fronte del penale per le stringenti prescrizioni anti Covid 19. Il tribunale di Lanusei se da un lato paga lo scotto degli effetti della pandemia, che non ha risparmiato nessun ufficio giudiziario, dall’altro si deve confrontare con le periodiche carenze della pianta organica. Una situazione che ciclicamente si ripete e che mette il tribunale ogliastrino in grande difficoltà. In questi primi giorni di riapertura, scanditi dagli accorgimenti dettati dal presidente Paola Murru, i magistrati in servizio nel palazzo di giustizia di via Marconi sono solo tre. A giugno arriverà il giudice Mariano Arca mentre gli altri due magistrati necessari a completare la pianta organica non si vedranno prima del prossimo autunno. Ragion per cui, a prescindere dai rallentamenti imputabili al Coronavirus, i procedimenti si accumulano sulle scrivanie. Di rinvio in rinvio, il carico di lavoro pendente preoccupa gli avvocati - ed i loro assistiti - che ora chiedono l'intervento del Consiglio superiore della magistratura, l'organo di autogoverno dei giudici. Il Csm è l'unico a poter intervenire per evitare una situazione che si ripresenta puntualmente allo scadere del periodo che segna il trasferimento dei giudici. «Serve un provvedimento del Csm che ponga fine al ripetersi di questa situazione. Credo – dice Gianni Carrus, presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati ogliastrini – che debba accordare il trasferimento al magistrato che lo richiede solo nel momento in cui c'è già il sostituto». Capita, infatti, che dal momento in cui i giudici trasferiti lasciano l'incarico al momento in cui arrivano i loro sostituti, passino dei mesi. Con ripercussioni concrete.

Anche il sindaco Davide Burchi, che parla nella duplice veste di sindaco e avvocato, concorda con Carrus: «È chiaro che se su 6 magistrati ne vengono a mancare 3, l'attività viene rallentata considerevolmente. Il tribunale di Lanusei deve poter lavorare a ranghi completi sempre, non a periodi alterni" . Scongiurato il rischio di chiusura del Tribunale che era stato ventilato alcuni anni fa, l'avvocatura ogliastrina e le istituzioni locali puntano al potenziamento di un presidio di legalità di fondamentale importanza per il territorio.

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