Assistita o “muscolare”, è il tempo della bicicletta

Il negozio-officina Demurtas è un punto di riferimento per gli appassionati «Gli incentivi del governo ci aiuteranno». Ma a Nuoro non c’è un metro di pista 

NUORO. La bicicletta è il veicolo simbolo della mobilità postquarantena: non inquina, aiuta a rispettare il distanziamento, riduce il traffico a base di Co2 e consente di mantenersi in forma. In forte ritardo rispetto ad altre nazioni anche l’Italia sta stimolando il suo utilizzo con incentivi economici per l’acquisto inseriti nel piano di rilancio appena varato e piste ciclabili (Nuoro, nonostante i ripetuti annunci della giunta Soddu, non ne ha neppure un chilometro).

In città il negozio officina di Vanni Demurtas in viale Ciusa è da tempo un punto di riferimento obbligato per i ciclisti di tutti i tipi, dagli esperti di percorsi in mountain bike sino agli amanti della strada o delle semplici passeggiate. In questi giorni di ripartenza il negozio è meta continua di appassionati che vogliono preparare al meglio le loro bici sempre più sofisticate, o acquistarne una nuova, non importa se classica o assistita, un mercato quest’ultimo in forte ascesa. Tra una riparazione e l’altra, Vanni Demurtas è sempre disponibile a dare tutte le informazioni che servono. «Dopo due mesi di stasi il mercato ha ripreso a muoversi – dice –, segno che per il mondo della bici potrebbe aprirsi una nuova fase importante di sviluppo». Non che nelle scorse settimane Demurtas sia rimasto fermo: nel chiuso dell’officina ha lavorato alla manutenzione delle due ruote dei clienti più affezionati, dando vita anche a un servizio di prelievo e consegna a domicilio. Molti ciclisti che fremevano impazienti durante la quarantena hanno acquistato cyclette o rulli per continuare ad allenarsi.

Gli affari in questo periodo vanno bene, non c’è neppure bisogno di chiederlo. «Settanta per cento manutenzioni e trenta per cento vendite. Poi c’è il noleggio». Con quaranta euro al giorno è possibile prenotare una bici assistita, cifra che scende attorno ai 25 per una bici “muscolare”. Si può affittare anche per mezza giornata.

E gli incentivi? «Aiuteranno indubbiamente il settore e noi che ci lavoriamo da anni spesso a costo di duri sacrifici», dice Demurtas, che ha cominciato ad armeggiare con moltipliche e rocchetti all’età di dieci anni, dopo la scuola nella bottega del padre, che poi gli ha passato il testimone. Il governo ha previsto contributi a fondo perduto per l’acquisto del 60% per un importo sino a 500 euro. Il provvedimento, che è fatto per la mobilità nelle città con almeno cinquantamila abitanti, vale anche per Nuoro in quanto capoluogo di Provincia. Copre l’acquisto sia di biciclette classiche sia assistite, ma anche monopattini a motore elettrico. In questa prima fase non si sa ancora in che modo la somma verrà rimborsata dallo Stato. (p.me.)

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