Bosa, il bilancio passa tra le polemiche
di Alessandro Farina
Bagarre sulle tasse: secondo l’opposizione sono aumentate. Replica del sindaco
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BOSA. Passa a maggioranza il bilancio di previsione da oltre 53 milioni di euro del comune di Bosa, approvato nel lungo e a tratti teso Consiglio comunale di venerdì scorso. «Approviamo uno strumento condizionato dall’emergenza Covid-19 e provvisorio, in attesa di conoscere i trasferimenti nazionali e regionali. Ma che ci consentirà di portare avanti azioni importanti, senza aumento di imposte e tariffe» sostiene il sindaco Piero Franco Casula. Tesi non condivisa dai gruppi “Per Bosa” e “Insieme si cambia” con il solco, già accennato nella seduta del 15 maggio, che diventa una voragine. «Conosciamo solo le macro voci, parlate di dialogo ma da minoranza ci costringete a diventare opposizione se non possiamo elaborare delle proposte», ribattono Rosalia Acca e Alessandro Naitana. La riunione è iniziata già sotto il segno del “no” sul Documento unico di programmazione. Il Documento «Non tiene conto di questi mesi d’emergenza; un libro delle speranze mentre in un anno abbiamo vissuto la paralisi del Comune, malgrado i milioni di euro e i tanti progetti ancora fermi, lasciati in eredità dalla precedente amministrazione», secondo le minoranze nelle dichiarazioni con le quali hanno annunciato il voto contrario. Sul bilancio di previsione 2020 e triennale fino al 2022 il clima si è surriscaldato in più di un passaggio. Alessandro Naitana e Rosalia Acca hanno chiesto il rinvio del punto all’ordine del giorno, sottolineando di non aver «strumenti per una nostra proposta di revisione delle tariffe». “Un’altra Bosa” ha proposto una linea più cauta. Il voto contrario al rinvio ha suscitato le ire delle opposizioni: i consiglieri Acca, Mastinu, Brundu e Naitana hanno abbandonato l’aula per protesta. È invece rimasto il consigliere Salvatore Sanna, che ha chiesto lumi su alcune corpose voci di bilancio: gli oltre 2 milioni e mezzo di euro per l’inclusione sociale «Capitolo dove noto un incremento di risorse», gli oltre 50mila euro per giornali, riviste e pubblicazioni, gli 8000 euro «mi sembra una cifra bassissima per 40 dipendenti» ha sottolineato Sanna, per la formazione. Sulle quali sindaco e assessore al bilancio Maura Marongiu daranno conto analiticamente negli interventi di replica. Alle dichiarazioni di voto, rientrati i consiglieri di opposizione, è salita la tensione. «Avete aumentato le tasse» una delle accuse di Naitana. «Non è vero, abbiamo mantenuto le tariffe inalterate» hanno replicato Casula e Marras. Questo uno dei batti e ribatti in aula che precedono il voto finale al bilancio di previsione 2020. Passato con i soli voti della maggioranza.
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