Orgosolo, il sindaco attacca Abbanoa

Deledda: «Cittadini disperati per le bollette». L’ente: «Esistono i bonus idrici»

ORGOSOLO
«Abbanoa pensa a fare business anche in questo periodo in cui molte famiglie non hanno nessun reddito. E mai possibile che non ci sia un briciolo di comprensione per chi è in grossa difficoltà». È infuriato il sindaco di Orgosolo, Dionigi Deledda, con la società che si occupa della distribuzione dell’acqua. Non passa giorno che nell’ufficio del primo cittadino non si presenti qualcuno per protestare per le bollette emesse da Abbanoa. « Anziché avere un occhio di riguardo per il difficile momento che tutti stiamo vivendo, con tantissima gente rimasta a casa senza lavoro, Abbanoa pensa solo a inviare, bollette vecchie scadute, conguagli, bollette che a una stessa famiglia arrivano insieme creando confusione. Tantissima la gente che sta arrivando a lamentarsi. Vista l’emergenza sanitaria e le direttive in materia di igiene che occorre rispettare, possibile che l’ente gestore non abbia pensato di sospendere gli addebiti alle famiglie?». Quindi il primo cittadino riferisce la disperazione di chi, con le lacrime agli occhi, si rivolge a lui con la speranza di trovare un aiuto. «Come faccio a pagare una bolletta di 500 euro – racconta Deledda riportando le parole di una donna orgolese – sono a casa perchè non sto lavorando. Come posso pagare? Qui in tanti siamo rimasti senza lavoro. Questo è solo un esempio – aggiunge il sindaco – c’è tanta gente disperata e come consolazione arrivano le bollette di Abbanoa».. La replica dell’ente gestore arriva subito. «Non c’è nessuna “stranezza” – risponde con una nota stampa – le fatture sono regolari. Sono i sindaci, tramite l’Ente di Governo d’Ambito della Sardegna che rappresenta anche Orgosolo, che stabiliscono gli adeguamenti tariffari in base alle direttive dell’Arerea (l’authority di regolazione per energia, gas e sui servizi idrici). Per quanto riguarda il periodo dell’emergenza Covid, né a livello regionale né a livello nazionale è stata disposta la sospensione delle bollette. Vale anche per quelle dell’elettricità, del gas e della telefonia, ma strumentalmente ci si lamenta solo di quelle per il servizio idrico. L’unica sospensione, terminata peraltro il 18 maggio, riguardava gli slacci. Per quanto riguarda le famiglie in difficoltà – conclude il documento – come avviene in tutta la Sardegna, è fondamentale la collaborazione del Servizi sociali: i bandi per il bonus idrico e i relativi beneficiari vengono decisi dai Comuni». (n.mugg.)

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