Un premio in computer ai liceali dell’Asproni

La borsa di studio “Bachisio Floris” verrà destinata all’acquisto di portatili da consegnare alla scuola

NUORO. L’ottava edizione della borsa di studio “Bachisio Floris” si adegua alle nuove regole imposte dal coronavirus, ma sarà sempre legata alla scuola dove lo scrittore (nato a Nuoro nel 1934, morto a Roma nel 2012) aveva studiato. Per decisione della famiglia Floris, del Banco di Sardegna e della dirigenza del liceo classico “Giorgio Asproni”, non ci sarà il consueto concorso tra gli studenti e la seduta pubblica, ma la somma solitamente utilizzata per premiare gli elaborati dei concorrenti verrà utilizzata per acquistare alcuni computer portatili da consegnare alla scuola. La scuola li farà utilizzare ogni anno agli studenti che ne faranno richiesta. «È certamente – dice il preside del liceo Antonio Fadda – un gesto di grande generosità e di attenzione da parte della famiglia Floris-Pedaccini e del Banco di Sardegna, la decisione di acquistare dotazioni informatiche da mettere a disposizione degli allievi poiché conferma la borsa di studio “Bachisio Floris” come un’iniziativa che era nata e prosegue per dare senso autentico e valore all’impegno scolastico riconoscendo meriti e capacità». «Abbiamo optato per questa scelta – aggiunge Anna Maria Pedaccini Floris, presidente della commissione – per fare in modo che la somma a disposizione della Commissione per i premi fosse comunque usata a favore degli studenti, potenziando il numero degli strumenti moderni di lavoro oggi indispensabili. Abbiamo pensato così di non tradire lo spirito di questo premio che è quello di facilitare ai giovani lo studio, e dare soprattutto l’entusiasmo di scoprire le proprie capacità e metterle alla prova». Secondo la figlia di Bachisio Floris, Daniela, «un computer è sempre un punto di partenza, di connessione con il mondo, e deve essere strumento di conoscenza, e non una gabbia per chiudersi e non mettersi in gioco con la realtà: ed è proprio la scuola che può tramutarlo da imprescindibile tecnologia per il quotidiano in una sorgente di pensiero, attitudini, idee». Il noto giornalista Giovanni Floris, anche lui figlio dello scrittore, aggiunge: «Anche in questi tempi di Covid abbiamo voluto ribadire la finalità della Borsa: garantire opportunità agli studenti, sulla base dei loro meriti e dei loro bisogni. Legare il loro possibile futuro alla loro responsabilità, alla loro fatica, allo studio. Avere più strumenti per studiare vuol dire garantirsi maggiori opportunità di futuro. per questo la scelta è finita sui computer». Il presidente del Banco di Sardegna Antonello Arru sottolinea: «L’erogazione della somma per l’acquisto di pc, che la scuola metterà a disposizione della comunità degli studenti, conferma la strategia complessiva degli anni passati: investire sulle intelligenze dei giovani nuoresi, che costituiscono la vera, insostituibile materia prima, con la quale progettare e costruire il futuro». Le sette edizioni precedenti della borsa di studio “Bachisio Floris” hanno visto complessivamente la partecipazione di 122 studenti (34 nell’edizione del 2019) con il coinvolgimento di 78 classi.

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