Bosa, gli oli esausti si smaltiscono solo all’ecocentro di Pabarile
di Alessandro Farina
BOSA. L’amministrazione comunale “cassa” le zone urbane di ritiro degli oli usati, invitando i cittadini a smaltire il rifiuto nell’ecocentro di Su Pabarile. Una misura estrema che, per l’assessora...
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BOSA. L’amministrazione comunale “cassa” le zone urbane di ritiro degli oli usati, invitando i cittadini a smaltire il rifiuto nell’ecocentro di Su Pabarile. Una misura estrema che, per l’assessora Piera Addis, si è resa necessaria in difesa del decoro urbano considerato che queste isole si trasformavano in piccole discariche. L’amministrazione richiama poi al civismo nell’area del cimitero, ed invita ad utilizzare gli appositi contenitori della differenziata per smaltire i rifiuti, dopo qualche episodio evidentemente non edificante.
Chiusa la parentesi del “restiamo a casa” anche nella città del Temo rivivono finalmente gli spazi urbani ed i luoghi pubblici, per settime rimasti desolatamente vuoti di presenze umane. Non tutte votate al civismo viene da pensare, se nell’arco di pochi giorni emergono alcune situazioni incresciose. «A seguito della rimozione delle isole di raccolta per gli oli esausti nel centro urbano, gli stessi dovranno essere conferiti unicamente nell’ecocentro» annuncia l’assessora Piera Addis. Questa la misura necessaria in quanto le zone erano diventate ricettacolo di rifiuti di varia natura, a discapito del decoro urbano.
Sempre durante il periodo di “distanziamento” il sindaco Piero Franco Casula aveva chiuso precauzionalmente l’accesso al cimitero. Dopo le lamentele dei cittadini e previo intervento di pulizia, da qualche giorno il camposanto ha riaperto i cancelli. Ma all'interno della struttura sono stati trovati rifiuti di ogni tipo, compreso quelli domestici. Molti hanno lasciato i rifiuti sparsi dappertutto, spiegano dal Comune. L’mministrazione ora lancia l'appello ai visitatori perché portino indietro i rifiuti verso gli ingressi, dove sono state posizionate le due isole ecologiche.
Chiusa la parentesi del “restiamo a casa” anche nella città del Temo rivivono finalmente gli spazi urbani ed i luoghi pubblici, per settime rimasti desolatamente vuoti di presenze umane. Non tutte votate al civismo viene da pensare, se nell’arco di pochi giorni emergono alcune situazioni incresciose. «A seguito della rimozione delle isole di raccolta per gli oli esausti nel centro urbano, gli stessi dovranno essere conferiti unicamente nell’ecocentro» annuncia l’assessora Piera Addis. Questa la misura necessaria in quanto le zone erano diventate ricettacolo di rifiuti di varia natura, a discapito del decoro urbano.
Sempre durante il periodo di “distanziamento” il sindaco Piero Franco Casula aveva chiuso precauzionalmente l’accesso al cimitero. Dopo le lamentele dei cittadini e previo intervento di pulizia, da qualche giorno il camposanto ha riaperto i cancelli. Ma all'interno della struttura sono stati trovati rifiuti di ogni tipo, compreso quelli domestici. Molti hanno lasciato i rifiuti sparsi dappertutto, spiegano dal Comune. L’mministrazione ora lancia l'appello ai visitatori perché portino indietro i rifiuti verso gli ingressi, dove sono state posizionate le due isole ecologiche.
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