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Nuoro

Il Consorzio marittimo mette in acqua i barconi

di Lamberto Cugudda
Il Consorzio marittimo mette in acqua i barconi

Tortolì, l’azienda che trasporta i turisti nelle cale prova a far partire la stagione I titolari: «Maggio è perso, speriamo di conoscere presto i protocolli di sicurezza»

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TORTOLÌ. «In questi giorni metteremo in acqua (e successivamente le armeremo) il Bon Voyage e l’Euro 2000, due delle sei motonavi della nostra flotta, sperando che possa essere di buon auspicio. Ma la situazione attuale è drammatica». Il baunese Salvatore Cabras e il tortoliese Ciro Iacono, presidente e vicepresidente del Nuovo Consorzio marittimo Ogliastra, che da decenni, da maggio fino a ottobre inoltrato, con itinerari e partenze giornaliere dai porti di Arbatax e di Santa Maria Navarrese, effettuano gite in motonave nelle famose cale della costa baunese, sono molto preoccupati. Si sono già perse tutte le gite organizzate che ogni anno hanno con gruppi scolastici, pensionati e altri. «Abbiamo già perso maggio e crediamo lo stesso sarà per buona parte di giugno – affermano i due comandanti di motonavi che sono ai vertici del Nuovo Consorzio marittimo Ogliastra, con sede a Tortolì e a Santa Maria Navarrese – con gravi conseguenze per una quarantina di persone. Ogni anno abbiamo un totale di 26 marittimi imbarcati. Ma effettuiamo anche l’assunzione stagionale per quanti operano a terra nella sede consortile di Tortolì e nei vari uffici e nei punti vendita biglietti, gli addetti alla pubblicità e via dicendo. Senza considerare tutto l’indotto che si crea. Speriamo di riuscire a salvare la maggior parte possibile di questi posti di lavoro, sia pure stagionali».. Iacono e Cabras attendono ancora di conoscere quali siano i protocolli da seguire, per capire anche quanti passeggeri potranno imbarcare le sei motonavi (da 150 fino a 350 posti) del Nuovo Consorzio marittimo Ogliastra. «Servono regole certe, e al più presto – proseguono i due comandanti di grandi motonavi per il trasporto passeggeri – perché senza queste, possiamo soltanto fare delle ipotesi. Considerate le normative per fronteggiare il Covid-19, ogni nostra motonave, rispetto alla propria portata, quanti passeggeri potrà imbarcare? Si potrà perdere il 30 o il 40 per cento dei posti? I protocolli sono oltremodo urgenti per tutta la nostra categoria, che soffre terribilmente non solo qui in Ogliastra, ma in tutta l’isola».

Salvatore Cabras e Ciro Iacono sono favorevoli alla nuova ordinanza del sindaco di Baunei sul numero chiuso anche cala Goloritzé, nonostante in questa cala le imbarcazioni debbano stare a 200 metri distanza. «Anche a marzo – concludono – siamo stati favorevoli sul contingentamento delle presenze, da quest’anno, per cala Gabbiani. Dopo che si è iniziato, da anni, con cala Biriala, per poi proseguire con Cala Mariolu (Ispuligedenie)».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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