Fondi per le famiglie, a Dorgali presentate più di 630 domande
di Nino Muggianu
DORGALI. In attesa di comunicazioni sulla balneazione e sul turismo in genere l’amministrazione comunale pentastellata con una nota stampa a firma del vicesindaco Cipriano Tendas Mele comunica le...
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DORGALI. In attesa di comunicazioni sulla balneazione e sul turismo in genere l’amministrazione comunale pentastellata con una nota stampa a firma del vicesindaco Cipriano Tendas Mele comunica le cifre sugli aiuti statali ai cittadini. «Il Comune di Dorgali, come tutti i Comuni della Sardegna, deve gestire le “misure straordinarie e urgenti a sostegno delle famiglie per fronteggiare l'emergenza economico - sociale derivante dalla pandemia. Sono arrivate 637 domande. Di queste, 589 sono state già lavorate e per le prime 108, si è già ordinato alla Banca di procedere al pagamento del mese di marzo». La Regione Sardegna, come spiega il vicesindaco, ha previsto una prima anticipazione a favore del Comune di Dprgali per 77.161,01 euro, che per ora, tuttavia, non copre tutte le domande, a cui si aggiungono le somme trasferite dal Plus del distretto di Nuoro per un totale di 199.798,90 euro. Al momento questa somma risulta impegnata e a disposizione. Dopo aver completato l’istruttoria, il Comune ha l'obbligo di comunicare alla Regione l'importo totale necessario a soddisfare tutte le domande ammissibili per i mesi di marzo e aprile, in modo da richiedere le somme mancanti. La somma attuale non è certamente sufficiente per far fronte a tutte le richieste arrivate. Pertanto, abbiamo richiesto ulteriori 435.000 euro alla Regione».
«Nelle prossime settimane – conclude la nota firmata da Tendas Mele – verranno completate altre pratiche. Nel controllarle è emerso che molte risultavano mancanti di alcune indicazioni per poterle dichiarare definite e pagabili. Gli uffici sono al momento impegnati proprio nel contattare i cittadini e poter acquisire le notizie e i necessari chiarimenti. Solo per fare un esempio, è capitato che sia stato indicato nella domanda che il richiedente risultava beneficiario dei 600 euro dell’Inps o di altri enti previdenziali, ma non risultava chiaro se fossero stati già erogati o se si fosse in attesa di riceverli, ovvero se l’Inps avesse o meno deliberato che il richiedente ne avesse diritto. Questo perché la norma regionale prevede che l’importo degli 800 € debba essere decurtato nel caso in cui si siano percepiti i 600 € oppure altre prestazioni, come la Naspi».
«Nelle prossime settimane – conclude la nota firmata da Tendas Mele – verranno completate altre pratiche. Nel controllarle è emerso che molte risultavano mancanti di alcune indicazioni per poterle dichiarare definite e pagabili. Gli uffici sono al momento impegnati proprio nel contattare i cittadini e poter acquisire le notizie e i necessari chiarimenti. Solo per fare un esempio, è capitato che sia stato indicato nella domanda che il richiedente risultava beneficiario dei 600 euro dell’Inps o di altri enti previdenziali, ma non risultava chiaro se fossero stati già erogati o se si fosse in attesa di riceverli, ovvero se l’Inps avesse o meno deliberato che il richiedente ne avesse diritto. Questo perché la norma regionale prevede che l’importo degli 800 € debba essere decurtato nel caso in cui si siano percepiti i 600 € oppure altre prestazioni, come la Naspi».
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