il caso
Lorenzo, neolaureato in solitudine
Il giovane non era rientrato in Sardegna e ha discusso la tesi a Pisa
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NUORO. Lauree a distanza, dal salotto di casa, qualcuno persino dalla camera da letto (dove era sistemato il computer), o comunque dal punto in cui la connessione era migliore. E sempre con i familiari stretti, loro e solo loro, accanto. Ecco perché la laurea di Lorenzo Fancello, giovane nuorese neo dottore, è un caso insolito. Il giovane, studente del corso di Storia e filosofia all’Università di Pisa, diversamente da molti suoi colleghi, anziché tornare a Nuoro è rimasto in Toscana, e si è dunque trovato a vivere questa importante tappa della sua vita in perfetta solitudine. Non era rientrato in famiglia quando ancora non c’era il blocco dei trasporti, e di conseguenza ha dovuto per forza di cose adattarsi a questa situazione. È diventato dottore il 18 maggio, discutendo la tesi “Breve storia dell’animale politico da Atistotele a Hobbes, a Vico e Lévinas”. La commozione per la mamma Marilena, i fratelli Giovanni e Filippo, la nonna Giovanna, zii, cugini e nipoti è stata comunque fortissima. Loro, tutti a Nuoro, a sostenere online Lorenzo. Per festeggiare, ci sarà tempo.
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